di Fabio Iuliano
L’AQUILA. Via libera al trasferimento, a tutti i comuni abruzzesi che hanno subìto danni dal terremoto del sei aprile scorso, di oltre 13 milioni di euro. Il capo del dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso, ha firmato ieri il decreto che autorizza l’invio dei fondi. Il provvedimento prevede che le risorse stanziate vengano utilizzate per la rimozione di situazioni di pericolo ancora presenti e per le risistemazioni degli immobili lesionati. Tra i comuni destinatari di tali fondi anche quelli non inclusi nel cosiddetto «cratere».
Per gli otto comuni che sono stati integrati nel cosiddetto cratere sismico lo scorso 20 luglio (Bugnara, Cagnano Amiterno, Capitignano, Fontecchio, Montereale, Colledara, Fano Adriano e Penna Sant Andrea), è previsto uno stanziamento di 750 mila euro ciascuno.
Si tratta della stessa cifra messa a disposizione dei 49 comuni precedentemente individuati e nei quali erano stati rilevati danni per l’intensità del sisma pari, o superiore, al sesto grado della scala Mercalli. A questo discorso fa eccezione il Comune dell’Aquila. Per le altre realtà abruzzesi comprese nel territorio dei Centri operativi misti che, sulla base dei rilievi dei tecnici della Protezione civile, hanno subìto danni inferiori al sesto grado della scala Mercalli, è previsto il trasferimento di 250mila euro ciascuno. Fondi da utilizzare, così come il premier
Silvio Berlusconi aveva a suo tempo garantito, per la rimozione di situazioni di pericolo e per la riparazione degli immobili danneggiati dal terr
emoto.
Questo l’elenco dei comuni beneficiari: Aielli, Anversa degli
Abruzzi, Avezzano, Calascio, Cansano, Castel Castagna, Celano,
Collepietro, Corfinio, Cortino, Crognaleto, Introdacqua, Isola del
Gran Sasso, Massa d’Albe, Molina Aterno, Pacentro, Pettorano sul
Gizio, Pratola Peligna, Prezza, Raiano, Rocca Santa Maria,
Roccacasale, San Benedetto in Perillis, Secinaro, Sulmona, Teramo,
Torricella Sicura, Valle Castellana, Vittorito.
ALBERGHI. Intanto ieri è stato firmato il protocollo d’i
ntesa, tra il commissario
Guido Bertolaso, i
presidenti delle associazioni di categoria e la Regione, con il
quale gli alberghi aquilani mettono a disposizione degli sfollati
il 75% dei posti letto per un periodo non inferiore ai 4
mesi.
Il protocollo - che ratifica l’accordo tra le parti raggiunto
alcuni giorni fa, dopo che il prefetto aveva annunciato la
requisizione degli alberghi - integra la convenzione già esistente
fra Regione-Protezione civile e associazioni di categoria che
regola l’ospitalità sulla costa.
L’utilizzo degli alberghi favorisce la permanenza all’Aquila - così
come auspicato dal sindaco
Massimo Cialente -delle
famiglie (finora alloggiate nei campi) con figli che il 21
settembre ricominceranno l’anno scolastico. Dal 6 aprile gli
albergatori abruzzesi hanno messo a disposizione le loro stanze per
ospitare la popolazione colpita dal terremoto. Nel corso di questi
cinque mesi le persone alloggiate lungo la costa adriatica sono
state più di 32.000. La gestione dell’ospitalità delle famiglie
nelle strutture ricettive dell’aquilano seguirà le linee già
tracciate, fin dalla prima fase dell’emergenza: per evitare
disservizi verrà organizzato un coordinamento delle prenotazioni
che gestirà le disponibilità ricettive nei territori interessati.
11 settembre 2009