Case entro il 10 settembre

L'annuncio di Berlusconi: "Sarà una "mission impossible" ma stiamo procedendo bene. Entro maggio sarà riaperto l'ospedale dell'Aquila. I sindaci attueranno le direttive di Bertolaso"

    di Antonio De Frenza


     Intanto fa discutere l'"investitura" dei sindaci annunciata durante la visita del 1º Maggio: «Nominiamo i 49 sindaci dei comuni interessati dal sisma soggetti attuatori delle direttive del commissario», ha detto Berlusconi.

     «A loro il compito di individuare gli inquilini da mettere negli appartamenti che affittiamo e di cui paghiamo il canone di locazione e di individuare le famiglie che potranno entrare nei nuovi appartamenti». Se necessario, ha aggiunto il premier il governo destinerà maggiori risorse per la ricostruzione delle case distrutte e lesionate dal terremoto. Ma, ha sottolineato, le risorse già indicate «dovrebbero essere sufficienti».

     Sulla trasformazione del decreto in legge l'opposizione annuncia battaglia: il presidente della Provincia Stefania Pezzopane al termine di una riunione con i sindaci del "cratere" ha chiesto lo stesso trattamento di friulani, umbri e marchigiani, proponendo sei punti da emendare: dal ruolo più incisivo degli enti locali, alla copertura del 100% del costo base delle case. Pezzopane si è detta anche preoccupata per il ruolo di Fintecna, la società che acquisirà mutui e immobili di chi non vorrà o potrà ricostruire con il massimale stabilito di 150 mila euro.

     Su questo massimale arriva una voce contraria anche dalla maggioranza regionale. Per il vicepresidente del Consiglio Giorgio De Matteis, vicesegretario nazionale dell'Mpa «la cifra di 150mila euro può non essere adeguata, per esempio, per una nuova costruzione. E poi», ha aggiunto «va chiarito in particolare il punto relativo alla disponibilità di queste risorse in tempo reale».

     «Certamente», ha aggiunto De Matteis, «poterle avere solo dal 2010, come sembrerebbe essere, ritarderebbe notevolmente i lavori per ripristinare il patrimonio abitativo della città. Questo si collega anche alla necessità di affrontare con una strategia condivisa e da elaborare in tempi rapidi, la ricostruzione del patrimonio abitativo e architettonico del centro storico, degli edifici pubblici e delle infrastrutture su tutto il territorio comunale».

     Sul tema del decreto è internuto anche il sindaco Massimo Cialente. Per il sindaco il decreto del Governo va bene, ma serve «un provvedimento ad hoc per il centro storico affinché abbia dei finanziamenti a parte, altrimenti la città non la ricostruiremo mai». Anche Cialente contesta le cifre per la ricostruzione: 80 mila euro per le case danneggiate e 150 mila per le abitazioni crollate. «Per quanto riguarda il centro storico sono cifre irrisorie. C'è il rischio a quel punto che i cittadini vadano dietro a questo strano meccanismo di Fintecna che diventerebbe così l'azionista di maggioranza del comune dell'Aquila».

     Da Pescara l'Italia dei Valori promette infine un'opposizione «feroce» e nessun tipo di disponibilità a collaborare «sino a quando il rapporto con le popolazioni aquilane non tornerà a essere trasparente». Il capogruppo regionale dei dipietristi, Carlo Costantini ha parlato di «clima e comportamento torbido» da parte del governo nazionale e di Berlusconi, «dal momento che ad annunci plateali seguono provvedimenti completamente differenti». Costantini ha sottolineato, in proposito, che «nei fatti non c'è nulla» di quanto annunciato da Berlusconi il 23 aprile, all'indomani del Consiglio dei ministri».
    2 settembre 2009
     
     

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