Sfollati nelle case di legno

San Demetrio, assegnate le prime 30 abitazioni

    di Enrico Nardecchia SAN DEMETRIO NE’ VESTINI. «Una sensazione strana. Poi, una volta dentro, magari uno ci si abitua». Anna Sofia e il marito Achille sono i primi due sfollati aquilani ad avere in mano le chiavi della loro nuova casa. È una dimora di legno, è provvisoria. E nessuno vuole che diventi una sistemazione definitiva. Ma 4 mesi e mezzo dopo il terremoto a Stiffe e a San Demetrio si può tornare a sorridere.

    TRENTA CASETTE. Per un centinaio di sfollati residenti a Stiffe, la frazione di San Demetrio ne’ Vestini conosciuta per le Grotte, e in località Cavantoni, arriva il momento di traslocare. Le prime trenta casette del progetto della Provincia autonoma di Trento sono una realtà. I volontari dei vigili del fuoco, in ferie per lavorare all’Aquila, hanno completato il montaggio delle prime 9 case a Stiffe e delle altre 21 a San Demetrio che assicureranno un tetto agli sfollati che hanno perso la loro abitazione. Complessivamente la Provincia autonoma di Trento realizzerà 375 alloggi (164 a San Demetrio, 21 a Coppito, 96 a Villa Sant’Angelo, 94 a Onna), oltre a tre chiese, una delle quali, quella della Resurrezione a Cansatessa, già inaugurata, una struttura per l’ospedale psichiatrico, un asilo a Pizzoli, una scuola media a Paganica, una scuola materna e un asilo nido a Onna. A tagliare il nastro il sindaco di San Demetrio Silvano Cappelli, insieme al presidente della Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai, al vice Alberto Pacher, al numero 2 della Protezione civile Bernardo De Bernardinis, alla presidente della Provincia dell’Aquila Stef
    ania Pezzopane. «La gente si trasferirà qui entro 15 giorni», ha spiegato Cappelli, «giusto il tempo di effettuare le volture e i traslochi. Non vogliamo che i tempi rapidi della ricostruzione vengano allungati dalla burocrazia: sarebbe il colmo».

    LE ALTRE CASE. Nelle altre zone di San Demetrio (Subequana, Cardamone e Collarano) il Trentino continuerà a costruire casette, così come a Villa Sant’Angelo, a Onna (dove il finanziamento, 5 milioni di euro, è della Croce rossa nazionale) e a Coppito. Qui la seconda tappa di Dellai, che inaugura anche altre 13 casette a servizio delle famiglie dei finanzieri che hanno perso le proprie abitazioni nel sisma del 6 aprile. La consegna ufficiale avviene solo formalmente, visto che gli alloggi erano già abitati da circa due mesi. Ad accogliere il presidente Dellai, in una delle casette, i genitori di un finanziere. Presente alla visita anche il comandante della scuola di Coppito, generale di brigata Fabrizio Lisi, che ringrazia Provincia e Protezione civile per aver agito «con qualità e celerità». Le casette, in tutto, dovrebbero soddisfare il fabbisogno abitativo di un migliaio di persone. Il costo dell’operazione è di circa 25 milioni di euro, di cui 11 stanziati dalla Provincia di Trento, 5,1 mln dalla Croce Rossa
    22 agosto 2009
     

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