L'AQUILA. Oltre duemila persone hanno partecipato stanotte alla fiaccolata silenziosa promossa dai comitati per il terremoto per ricordare il sisma che esattamente tre mesi fa, alle 3 e 32 del 6 aprile, ha distrutto L'Aquila e il suo circondario provocando oltre 300 morti. Il corteo è partito dalla fontana luminosa poco dopo la mezzanotte, animato da un migliaio di persone, e si è fatto più nutrito in seguito all'aggregazione lungo il percorso di tanti altri aquilani. La fiaccolata alla quale gli organizzatori hanno dato il titolo "Giustizia e Verità", è quasi arrivata alla villa comunale, dopo aver percorso via Strinella.
A meta di questa via, all'altezza del parco Unicef, la madre di un giovane morto nella casa dello Studente ha rotto il silenzio parlando con il megafono: l'intervento è stato incentrato sulla richiesta di giustizia, qualora la magistratura dovesse rilevare delle responsabilità. "Siamo in tanti, le torce non sono bastate, la partecipazione è andata oltre le più rosee previsioni - spiega Marco Sebastiani del comitato 3 e 32 -. E' un corteo silenzioso ed ordinato e siamo soddisfatti di questo, perchè la manifestazione di questa notte ha il significato della commemorazione delle vittime del terremoto e della richiesta di giustizia. Non c'entra niente il G8. Se i no global ci sono, sfilano con noi silenziosamente e correttamente".
Una delegazione di familiari delle vittime, accompagnata dai vigili del fuoco, ha poi deposto un mazzo di fiori davanti alla casa dello studente di via XX Settembre - un pò il simbolo, con Onna, di
questo terremoto - dove sono morti otto universitari. La commemorazione delle 304 vittime è poi avvenuta all 3.32, l'ora del sisma, in piazza Duomo. "Vogliamo giustizia e verità, non chiediamo altro", hanno detto i cittadini. "Rimarremo sempre uniti fino a quando non sarà tutto chiarito".
Continuano intanto le scosse. L’ultima è stata avvertita dalla popolazione nell'Aquilano alle 9.02. La magnitudo, secondo l'Ingv, è stata di 3.0. Le zone prossime all'epicentro sono state Barete, Cagnano Amiterno, Capitgnano, Pizzoli e Scoppito. Lo sciame sismico aveva fatto registrare altre tre scosse: una alle 4.10 e un'altra alle 4.22, entrambe nell'aquilano e con magnitudo 2.1. Alle 6.34, infine, un altro evento sismico con magnituido 2.6 si era verificato nella Valle dell'Aterno.
6 luglio 2009