Sebastiani effettuò uno degli ultimi controlli all'edificio in
seguito ai numerosi allarmi lanciati dagli studenti sulla agibilità
e sulla staticità della struttura.
Secondo quanto si è appreso, Sebastiani avrebbe negato ogni
addebito sottolineando di non avere responsabilità per quanto
accaduto e che dopo ogni controllo non si sono evidenziati danni
gravi. Il tecnico ha spiegato in maniera diffusa quali erano le
mansioni legate al suo ruolo.
Sebastiani è stato ascoltato nella tendopoli della polizia
installata al fianco della Questura proprio durante la visita del
Procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso. Alla audizione non
hanno partecipato né il procuratore della Repubblica Alfredo
Rossini, né il sostituto Fabio Picuti.
Il procuratore nazionale antimafia,
Piero Grasso,
ha fatto visita alla città. "Verranno effettuati controlli sia
sull'opera di ricostruzione che sulle situazioni pregresse. Ci sono
garanzie nella ricostruzione e anche l'idea di spostare il G8 qui è
positiva per la città e per gli aquilani, che ora devono essere
coinvolti nel recupero del loro patrimonio culturale". Per il
procuratore nazionale antimafia, uno scudo naturale per evitare le
infiltrazioni mafiose nella fase della ricostruzione post-terremoto
è il coinvolgimento delle imprese locali. "Credo che una delle
soluzioni è coinvolgere gli abruzzesi perchè così sia avvia uno
sviluppo che per ora è fermo, in secondo luogo le imprese abruzzesi
hanno un interesse maggiore per la loro terra e per ricostruirla a
regola d'arte e quindi per evitare che queste cose succedano di
nuovo. Io punterei quindi sugli abruzzesi".
Tremonti: "150 mila euro per casa distrutta":
Tra gli altri provvedimenti, il decreto per l'Abruzzo prevede lo
stanziamento di 150.000 euro per chi vorrà ricostruirsi da sè la
casa distrutta e 80.000 euro per chi invece ha una casa solo
danneggiata. Lo ha spiegato il ministro dell'Economia Giulio
Tremonti.
"Prevediamo 500 milioni di euro, e la domanda è per 700, per
interventi - ha detto il ministro - per le abitazioni private. Ci
sarà un conto corrente gratuito per 150.000 euro disponibili per
ciascuno per la ricostruzione della casa". Nella gestione di questi
fondi ci saranno Fintecna, Cassa Depositi e Prestiti e banche.
"Puoi farti la casa come vuoi e può essere la ricostruzione della
casa colpita o una casa nuova da un'altra parte", ha aggiunto il
premier Silvio Berlusconi.
"La tua casa te la metti a posto tu, sei il direttore dei lavori,
sei tu che sei padrone del tuo destino. Io non credo al fatto che
siano tutti mafiosi fino a prova contraria. Non credo alle attività
criminali di un piastrellista che sistema una unifamiliare in
Abruzzo. Se la casa non è distrutta ma solo danneggiata il
contributo sarà di 80.000 euro", ha concluso Tremonti.
Nessun aumento della pressione fiscale : Gli 8
miliardi di euro stanziati verranno reperiti senza aumentare la
pressione fiscale. "Si risponde al terremoto senza aumento della
pressione fiscale e senza mettere le mani intasca agli italiani".
Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al
termine del Consiglio.
Individuate 15 aree sicure: "Sono state
individuate 15 aree dove intervenire con piastre di cemento armato
capaci di sopportare scosse sismiche: su queste piastre saranno
edificate case sicure, con verde e alberi", ha detto il presidente
del Consiglio, Silvio Berlusconi. "La sfida - ha spiegato
Berlusconi - è costruire queste case prima che arrivi il freddo: è
una sfida visionaria, di lungimirante follia e il ministro
dell'Economia ha messo 700 milioni a disposizione per questo
progetto"
Case temporanee diventeranno campus: Le case date
alle famiglie terremotate dell'Abruzzo in un secondo tempo verranno
destinate a 'campus' per gli studenti universitari fuori sede. Lo
ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. "Vogliamo
costruire in 5-6 mesi - ha detto il premier nel corso della
conferenza stampa - vere case, case che poi potranno essere
occupate da giovani che si faranno una famiglia o da studenti
universitari. Le case saranno progettate come campus. Per il primo
periodo saranno adattate per le famiglie ma in un secondo tempo
diventeranno campus capaci di attirare qui studenti da tutto il
mondo. Oggi studenti da fuori non verrebbero qui dopo il terremoto.
Noi realizzeremo per loro case sicurissime. Da un male può arrivare
un bene".
24 aprile 2009