di Silvia Lattanzio
POPOLI. Centotre ordinanze di sgombero immediato da abitazioni inagibili e ieri la prima ordinanza di demolizione di una casa privata in via Ovidio, dichiarata cadente e pericolosa per l’incolumità pubblica. A Popoli, a oltre 50 km dall’epicentro aquilano, i danni sono evidenti. Il comando dei vigili, che adesso ospita parte degli uffici comunali, totalmente inagibili, ha raccolto oltre 750 segnalazioni di famiglie che lamentano la presenza di crepe in casa e problemi alle condutture dell’acqua.
Le continue scosse degli ultimi giorni stanno facendo salire ulteriormente il numero delle segnalazioni e delle richieste di una seconda verifica dei danni. Il municipio risulta tutto inagibile, compresa la parte della biblio-mediateca e della sala conferenze D’Ascanio. Gli uffici si trasferiranno al neo ostello di via Mattatoio.
La sede temporanea, il Coc (Centro operativo comunale), è stato nel frattempo allestito nella struttura dell’ex Grottino in piazza della Libertà. L’acquedotto comunale di san Callisto, che ha riportato vari danni nelle adduttrici, è stato quasi interamente riparato, compresa la condotta forzata. La pioggia di Pasquetta però, ha provocato l’intasamento delle pompe idrovore e l’innalzamento delle acque fluviali. Le pompe sono state comunque nella giornata di ieri prontamente sbloccate con pulizie ed è stata ripristinata la condotta forzata.
Gli uffici postali sono stati dichiarati inagibili e trasferiti nella sede di Bussi. Molte le attività produttive e commerciali colpite. Lo stabilimento di acque minerali della Gran Gui
zza, ha da ieri mattina ripreso a pieno ritmo la sua attività
produttiva e presenta comunque problemi alla palazzina degli uffici
amministrativi. Alcuni capannoni nella zona industriale popolese
sono stati dichiarati inagibili. Quindici le attività commerciali
popolesi situate su corso Gramsci e già sgomberate. Tutte le
chiese, tranne Santa Maria della Pace e quella di San Rocco, sono
inagibili. Quella con più danni è San Domenico mentre la parrocchia
madre di San Francesco presenta numerosi danni nella facciata e
nella parte interna.
La torre-orologio in piazza della Libertà è stata messa in
sicurezza con tubi per evitare un eventuale crollo. Infine, i ponti
sono stati riasfaltati e messi in sicurezza, compreso il ponte sul
Calvario che va verso la Statale 5 per Vittorito. I parcheggi
cittadini si sono trasformati in dormitori. Quasi tutti i cittadini
popolesi hanno scelto l’auto come ricovero per il sonno.
Numerose anche le tendopoli allestite. Una è stata attrezzata al
campo sportivo comunale nell’area tenda riscaldata, occupata da
oltre 100 brandine, a diposizione dei cittadini con criteri che
privilegiano anziani e bambini. Anche via Troilo ospita due tende
da 25 posti l’una, allestite dagli scout di Pescara e dalla
Protezione civile. Altre nove tende sono a disposizione nei
magazzini comunali e verranno montate nel parcheggio della piscina
comunale. Alcuni privati si sono messi a disposizione per offrire
le case libere e permettere ai cittadini sfollati di sistemarsi
temporaneamente. L’associazione nazionale carabinieri Zannella di
Terracina Fondi e alcuni cittadini venuti personalmente da Avellino
hanno donato diversi beni di consumo, generi alimentari, vestiario,
igiene e prodotti per i bambini.
La protezione civile Modavi di Popoli, presieduta da Frediano
Cafarelli, ha messo in moto una task force, suddivisa in due
squadre: una per i cittadini popolesi, l’altra per i terremotati
della zona aquilana. L’associazione dei lavoratori delle Acli
«Seguimi» ha avviato una raccolta di abiti, cibo per i bambini, e
prodotti per l’igiene intima, che vengono raccolti nella sede di
via Boschetto e trasportati alla Caritas di Pettino, che li smista
nei vari campi degli sfollati.
15 aprile 2009