di Enrico Nardecchia
L’AQUILA. «Io vendo il pane e ho riaperto». «Io sul furgoncino metto i salumi e la carne». «Mi sto attrezzando per la frutta». Sono una trentina, finora, i negozi che hanno riaperto i battenti dopo il catastrofico terremoto che ha messo in ginocchio il capoluogo. Sono tutti esercizi commerciali che si trovano fuori dalle mura della città, visto che il centro storico è tuttora inaccessibile. Danneggiata anche la sede della Confcommercio, che si è trasferita in un camper che si trova all’interno del piazzale del megaparcheggio di Collemaggio, accanto all’ufficio postale mobile L’Aquila 4.
LA RIPRESA. Sarà lento, forse lentissimo, ma comunque è avviato il processo di ripresa dopo lo shock del sisma. I commercianti, 1800 le attività censite in città, per un totale di 5mila persone coinvolte tra proprietari, dipendenti e collaboratori, stanno tempestando di telefonate la Confcommercio, che ha istituito un numero verde in grado di fornire informazioni sia ai commercianti sia ai consumatori sulla situazione dei negozi in città. Il numero, gratuito, al quale rivolgersi è l’
8000 37748. Al camper allestito al megaparcheggio di Collemaggio il presidente della Confcommercio
Alberto Capretti e il direttore
Celso Cioni stanno raccogliendo le chiamate da parte degli associati, i quali chiedono lumi su come e quando ripartire e soprattutto se e quando ci sarà la possibilità di accedere agli indennizzi per i danni subiti. «Per il momento si tratta soltanto di una ricognizione generica», spiegano alcuni addetti del
la segreteria. «Infatti, una volta ottenuti i riscontri da parte di
tutti i titolari di attività commerciali, sarà possibile, quando ne
entreremo in possesso, distribuire la modulistica necessaria per
presentare le istanze». «Per ora», spiega
Celso
Cioni, «i commercianti chiamano anche solo per avere un po’g
di conforto. Qualcono è incerto e si chiede se valga davvero al
pena riaprire la saracinesca. Noi diciamo a tutti, con forza, che è
necessario e indispensabile rimettere in moto l’economia di questa
città».
IL MERCATO SI SPOSTA. La prima proposta dell’a
ssociazione che raggruppa i commercianti è quella di spostare lo
storico mercato di piazza del Duomo a piazza d’Armi, a pochi passi
da una delle più grandi tendopoli installate nel territorio
comunale. «Un mercato che esiste da 700 anni non può permettersi di
perdere nemmeno un giorno in più per tornare a vivere», spiega
ancora Cioni. «Pertanto stiamo elaborando un progetto che può
rappresentare davvero una svolta importante per avviare il
rilancio».
Capretti stringe in mano una mappa,
realizzata a Roma, dove è stata ridisegnata tutta l’area di piazza
d’Armi. «C’è posto per 150 banchi invece dei cento che stanno in
centro», spiega
Capretti. «Infatti abbiamo
previsto degli spazi anche per i non ambulanti, i commercianti a
posto fisso. Chi ha i magazzini pieni e se la sente di riprendere l’
attività potrà avere a disposizione uno spazio di vendita fuori dal
centro ma in grado di potergli garantire la sopravvivenza
economica. Questo è possibile attivando una procedura di
riconversione che comunque è prevista dalla legge e alla quale
qualcuno dovrà cominciare a pensare. Del resto, questa ci sembra l’u
nica strada possibile. Riprendere subito a lavorare per la città».
Il progetto prevede la realizzazione di un ingresso da via Ugo
Piccinini e di un altro da viale Corrado IV. Previsti anche posti
auto. «Bisogna soltanto spianare il terreno e sistemare la
breccia», sostiene ancora il presidente della Confcommercio. «E
questo è un lavoro che le ruspe, già in movimento, possono
realizzare in tempi ragionevoli. Secondo me potrebbero bastare
anche tre giorni. Bisogna fare presto perché, almeno per un anno,
sarà impossibile pensare al mercato in piazza Duomo».
GLI UFFICI POSTALI. Accanto al camper della
Confcommercio c’è quello delle Poste italiane, che hanno
organizzato una rete di uffici dislocati sul territorio che
osservano il seguente orario: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19
e il sabato dalle 9 alle 13. Questi gli uffici che sono stati
attivati nelle varie tendopoli: L’Aquila vaglia e risparmi a piazza
d’Armi, L’Aquila 1 a Monticchio multisala Garden, L’Aquila 2 al
centro commerciale Globo, L’Aquila 3 al campo di Centi Colella, L’A
quila 4 a Collemaggio, L’Aquila 5 al campo di Acquasanta, Paganica
a Paganica, Sassa a Pagliare di Sassa, Poggio Picenze a San
Vittorino, San Demetrio ne’ Vestini a San Demetrio ne’ Vestini.
Finora, stando a quanto affermano gli impiegati addetti ai servizi,
la maggior parte dei quali sono arrivati da fuori città, le
richieste degli utenti riguardano soprattutto la riscossione delle
pensioni.
15 aprile 2009