Terremoto, paura in Abruzzo. La cronaca
Oltre 150 vittime, migliaia di sfollati/Terza parte

Nella notte forte scossa di terremoto di magnitudo 6,3 Richter (8-9 Mercalli), con epicentro al confine tra Lazio e Abruzzo. Crolli e seri danni all'Aquila e provincia, 26 i Comuni colpiti dal sisma. I centri di Onna e Paganica ridotti in macerie. Si parla di oltre 150 morti. Migliaia gli sfollati, molti i dispersi. Frenetico il lavoro dei soccorritori, si scava anche con le mani. Il sindaco dell'Aquila ha invitato tutti i concittadini a lasciare il centro storico. Il premier: "L'Abruzzo non resterà solo". Solidarietà da tutta Italia

    di Giuseppe Boi, Giuliano Di Tanna, Paolo Di Vincenzo, Danilo Fastelli, Paolo Gallori, Alessia Ripani, Alessio Sgherza, Laura Venuti



    17:25 - Onu, minuto di silenzio durante l'Assemblea Generale
     A New York, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha osservato un minuto di silenzio per il terremoto in Abruzzo. Lo ha chiesto in apertura di sessione il presidente dell'Assemblea Generale Miguel D'Escoto Brockmann, in memoria delle vittime e per solidarietà alle popolazioni colpite. Sentimenti di cordoglio, solidarietà e amicizia per l'Italia sono stati manifestati al Rappresentante Permanente italiano Giulio Terzi da numerosi ambasciatori al Palazzo di Vetro.


    17:22 - San Pio, nessun danno ma la gente non rientra in casa
    Nessun danno, nessun morto e nessun ferito grave, solo tanta paura. E' la situazione di San Pio delle Camere, dove i circa 300 abitanti stanno trascorrendo il pomeriggio in strada ancora spaventati dal sisma che stanotte ha lesionato alcune delle abitazioni più vecchie. Bilancio ben diverso rispetto a
     Castelnuovo, la piccola frazione dove ci sono stati morti e danni più ingenti. La gente di San Pio, tuttavia, non vuole assolutamente rientrare in casa per trascorrere la notte e si sta organizzando per dormire nelle auto al campo sportivo. Si è salvato senza danni rilevanti anche l'antico castello diroccato che domina il paese.




    17:18 - L'Aquila, primi fermio per sciacallaggio
    Alcune persone sono state fermate e condotte in questura perché ritenute responsabili di  sciacallaggio. Non si conoscono ancora i particolari su questi episodi.

    17:12 - Rocca di Cambio: un ferito e rischio notte all'addiaccio
    Un ferito, centro storico chiuso e centinaia di abitazioni danneggiate. E' il bilancio del terremoto a  Rocca di Cambio, vicino agli impianti sciistici di Campo Felice, a 1.400 metri di quota nell'Altopiano delle Rocche. Il ferito tra le 500 persone della comunità è un uomo di 60 anni caduto al piano inferiore a causa del crollo del solaio dove dormiva: l'uomo ha riportato solo delle contusioni.
    Il sindaco del Comune, Antonio Pace, ha disposto la chiusura del centro storico per le lesioni riportate dalle case dell'area. "Per stasera - ha spiegato l'assessore comunale del bilancio, Rosario Moscone - ci siamo organizzati con la proloco presso il parcheggio vicino all'Hotel Cristal: abbiamo una cucina da campo, ma ci mancano le tende che attendiamo dalla Protezione civile. Inoltre aspettiamo un tendone dalla proloco di Ortona (Chieti). Se non avremo le tende ci arrangeremo in auto come stanotte, visto che l'erogazione del gas è stata comunque interrotta e non potremo riscaldarci".

    17:09 - Onna, 24 bare allineate in un paese distrutto
    Ventiquattro bare allineate in un campo. E' l'immagine che si è presentata a quanti si sono avvicinati questo pomeriggio ad Onna, piccolo centro in provincia dell'Aquila dove secondo i sopravvissuti nelle vie principali non esiste più un edificio in piedi. Sotto le macerie si cercano altri dispersi.


    16:56 - Soccorritori: più di 100 le vittime
    Il numero delle vittime, spiegano i soccorritori alle prese con lo scavo tra le macerie, è drammaticamente destinato a salire superando sicuramente quota 100. Fare un bilancio, quindi, al momento non è possibile.




    16:51 - Difficile bilancio vittime nelle comunità degli immigrati
    Il bilancio delle vittime del terremoto e dei dispersi resta incerto anche per le difficoltà di cifre certe dalle comunità degli immigrati. Nella cintura aquilana sono presenti centinaia di immigranti tra macedoni, marocchini, romeni, moldavi, africani da anni sono insediati nei centri storici di Poggio Picenze, Paganica, San Gregorio, Petogna, proprio quelli più colpiti dai crolli. "Vicino l'abitazione di mio padre - racconta un giovane della frazione di Paganica - abitava una famiglia dell'Est Europa. La casa è andata distrutta, ma di loro non ne sappiamo nulla. Spero siano vivi". Immigrati non integrati e forse anche qualche clandestino potrebbero sfuggire alle stime dei comuni e della Protezione civile. Indispensabile, perciò, sarà scavare tra le macerie di tutte le case abitate, lavoro che non potrà essere completato in breve tempo ma che richiederà almeno alcuni giorni.

    6 aprile 2009
     
     

    Trova Indirizzi Utili

    Annunci

    • Vendita
    • Affitto
    • Casa Vacanza
    • Regione
    • Provincia
    • Auto
    • Moto
    • Modello
    • Regione
    • Regione
    • Area funzionale
    • Scegli una regione
    Tutte
    PROMOZIONI
     PUBBLICITÀ

    Negozi

    ilmiolibro