Il palazzo che ha affascinato turisti e studiosi

L’Annunziata, quattro secoli di arte. Oggi la prima foto in omaggio ai lettori
 
 

      SULMONA. Pubblichiamo oggi la prima delle foto di «Ieri & Oggi - Le città abruzzesi nell’album del tempo», nuova iniziativa del nostro giornale. Le foto saranno date in omaggio ai lettori de il Centro oggi, giovedì prossimo e poi due volte a settimana, il martedì e il giovedì, fino all’11 ottobre. La foto antica di oggi raffigura la chiesa e il vecchio ospedale del complesso dell’Annunziata.

     Sicuramente il più bel complesso monumentale cittadino e uno dei più belli della regione che ha attratto l’attenzione di giornalisti, storici e turisti. Il palazzo della Santissima Annunziata rappresenta infatti una straordinaria sintesi di quattro secoli di arte, durante i quali si sovrappongono e affiancano tendenze artistiche e architettoniche diverse, ciascuna delle quali ha lasciato la sua traccia nel complesso monumentale, a dispetto del tempo e dei terremoti che pure hanno segnato in maniera notevole la sua storia.

     Preziosa fusione di arte tardo gotica, rinascimentale e barocca, il complesso monumentale sulmonese, nella sua struttura originaria, fu fondato nel 1320 dalla confraternita laica dei religiosi «Compenitenti».
     Di quella struttura oggi però quasi non restano tracce. La chiesa fu completamente distrutta dal terremoto del 1456. Ai primi del XVI secolo il luogo sacro venne ricostruita. La sua sorte è però stata segnata da un altro importante evento sismico, quello del 1706.

     L’attuale facciata della chiesa è stata realizzata nel 1710 da Norberto di Cicco da Pescocostanzo su disegno di Pietro da Milano,
    al quale si deve anche il progetto del luminoso interno a tre navate in chiare forme di arte barocca, decorato da affreschi di Giambattista Gamba e da stucchi.

     Di notevole pregio anche il coro ligneo del sulmonese Bartolomeo Balcone (risalente al 1570 circa).
     I palchi lignei dell’organo barocco sono invece attribuiti a Ferdinando Mosca.
     Il campanile, a base quadrata, sormontato da una cuspide piramidale, con i suoi circa 65 metri di altezza rappresenta la costruzione più alta della città prima sede di una confraternita laica, poi palazzo di città dove sono state a lungo conserbate le «armi» usate nelle giostre cittadine, il palazzo è diventato poi sede del Mastrogiurato, luogo deputato, dunque, alle più importanti decisioni della città.
    Senza dimenticare la più importante funzione sociale del complesso: i locali retrostanti hanno ospitato, infatti, fino al 1960 l’ospedale e la farmacia cittadina.

     Attualmente il palazzo ospita il museo civico, il museo archeologico e il museo del costume, oltre all’auditorium gestito dalla Camerata musicale Sulmonese.

     La chiesa, invece, recentemente restituita al culto dopo una lunga chiusura, è parte del patrimonio del pio ente della Casa santa dell’Annunziata. Adibita a sala per esposizioni temporanee, infine, la bella cappella del corpo di Cristo. Oggetto di un recente intervento di ristrutturazione anche i tre grandi portoni lignei del palazzo che sono databili tra la fine del ’700 e l’inizio dell’ 800. (a.c.)
    12 settembre 2007
     

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