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Acqua contaminata dalla discarica di Bussi. La relazione dell’Istituto superiore della sanità DOCUMENTO INTEGRALE

Le falde acquifere permeate dai veleni della discarica di Bussi sul Tirino, la più grande d’Europa, potrebbero aver contaminato 700 mila persone. È una relazione da brivido quella dell’Istituto superiore della sanità (Iss) che per la prima volta, dal sequestro del sito avvenuto nel 2007, ha messo nero su bianco in una relazione di 70 pagine i veleni di Bussi, circa 25 ettari di terreno dove sono state interrate circa 250 mila tonnellate di rifiuti tossici e scarti industriali della produzione di cloro, soda, varechina, formaldeide, percolati, cloruro di vinile, tricloroetilene e cloruro di ammonio dell’ex polo chimico Montecatini Edison. Le acque contaminate della discarica vengono messe in relazione con «la pericolosità per la salute umana». Acqua di cui hanno usufruito cittadini e utenze sensibili come ospedali e scuole. Ecco la relazione dell'Iss in versione integrale

L'ARTICOLO "Acqua contaminata anche negli ospedali e nelle scuole"
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