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lunedì 22.03.2010 ore 07.41
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Terremoto, protesta degli sfollati a Roma
Il decreto non cambia, rabbia e delusione
La cronaca dal corteo minuto per minuto

Il sit-in davanti a Montecitorio non è servito. In mille hanno raggiunto Roma dall'Aquila e dalle altre zone terremotate, ma il governo non ha cambiato il provvedimento per la ricostruzione in Abruzzo. Rabbia e delesione tra i manifestanti. Domani Silvio Berlusconi di nuvo in visita nel capoluogo abruzzese
AUDIO La protesta degli sfollati verso Roma | I manifestanti forzano il blocco dei carabinieri | Cialente: "Presi in giro dal governo" | La delusione dei manifestanti davanti a Montecitorio
FOTO La partenza dei pullman | I primi manifestanti sotto palazzo Montecitorio | Il sit-in davanti alla Camera | La delusione nei volti dei manifestanti
DAL CELLULARE Gli striscioni | Tendopoli di protesta sotto la Camera
IL VIDEO La rabbia degli sfollati

19:50 Decreto terremoto, la discussione riprende domani. La Camera ha sospeso l'esame del decreto legge che dispone gli interventi per la ricostruzione delle zone devastate dal sisma del 6 aprile in Abruzzo. Il presidente di turno Rocco Buttiglione ha aggiornato la seduta alle ore 9 di domani.

19:19 Conclusa la manifestazione, gli sfollati tornano in Abruzzo. È finita la giornata di protesta degli sfollati abruzzesi a Roma. Dopo il girotondo a piazza Venezia e il minuto di silenzio all'Altare della Patria, il corteo si è sciolto e i manifestanti stanno raggiungendo i pullman parcheggiati in via dei Fori imperiali. In serata rientreranno in Abrusso con tanta delusione e rabbia. Nonostante la loro protesta il decreto del governo non è cambiato. Intanto domani Silvio berlusconi sarà di nuovo all'Aquila. Probabili nuove manifestazioni di protesta.

19:06 Minuto di silenzio davanti all'altare della patria. Gli sfollati abruzzesi si sono ora fermati davanti all'Altare della Patria dove hanno fatto un minuto di silenzio in memoria delle vittime del terremoto.

19:04 Domani Berlusconi di nuovo all'Aquila. Il presidente del Consiglio Silvio
Berlusconi tornerà domani pomeriggio a L'Aquila per verificare lo stato di avanzamento dei lavori del post terremoto.

19:02 Il girotondo degli sfollati a piazza Venezia. Continua la protesta degli sfollati nel centro di Roma. Lasciata via del plebiscito la protesta si è spostata a piazza Venezia dove i manifestanti mano nella mano hanno organizzato un girotondo.


18:56 La protesta degli sfollati sotto la casa di Berlusconi. Dopo aver bloccato via del Corso i manifestanti abruzzasi si sono diretti in via della Conciliazione e hanno proseguito la loro protesta sotto la casa romana del premier.

18:42 Lentamente il corteo si muove verso piazza Venezia. Continua la protesta degli sfollati aquilani in via del Corso a Roma. Ora il corteo ha ripreso a muoversi verso Piazza Venezia. Ma lo fa in modo molto lento e continuando a bloccare il traffico al grido 'Gli sfollati vi aspettano al G8' e 'l'Aquila l'Aquilà.

18:35 Pezzopane: "Il governo ci ha tradito". "Ci sentiamo traditi dal governo perchè ha dato un parere negativo su un emendamento per noi vitale come quello che riguardava le case dei non residenti". In queste parole c'è tutta la delusione del presidente della Provincia dell'Aquila, Stefania Pezzopane. "E' la prima volta che in una calamità naturale - ha osservato Pezzopane - si fa un distinguo tra case dei residenti e non residenti". GUARDA La delusione nei volti dei manifestanti

18:30 Un minuto di silenzio a via del Corso per le vittime del terremoto. Un minuto di silenzio seduti sull'asfalto in memoria delle vittime del terremoto e poi un lungo e scrosciante applauso a cui si sono uniti anche alcuni passanti di via del Corso: così i manifestanti, che ancora si trovano in via del Corso, percorrendola per pochi metri e poi sedendosi di nuovo sull'asfalto, hanno voluto ricordare le vittime del sisma abruzzese. Continuano intanto gli slogan e gli insulti contro Berlusconi.

18:24 Cialente: "Le case non saranno pronte prima di dicembre". "Purtroppo" le 'casette' non saranno pronte per settembre. Forse un primo nucleo sarà consegnato a ottobre, ma la maggior parte non saranno pronte prima di dicembre". Lo ha detto il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente al termine di un incontro a Montecitorio con il presidente della Camera, Gianfranco Fini. Per il primo cittadino del capoluogo abruzzese è "impensabile rimanere nelle tende" fino a quella data. "Per l'apertura delle scuole dobbiamo riportare all'Aquila le famiglie che hanno figli e tutti quelli che lavorano nella città. Chiediamo con forza -insiste Cialente- un cambio di strategia, perchè quando una strategia si rivela sbagliata si cambia".
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