Terremoto, protesta degli sfollati a Roma
Il decreto non cambia, rabbia e delusione
La cronaca dal corteo minuto per minuto
Il sit-in davanti a Montecitorio non è servito. In mille hanno raggiunto Roma dall'Aquila e dalle altre zone terremotate, ma il governo non ha cambiato il provvedimento per la ricostruzione in Abruzzo. Rabbia e delesione tra i manifestanti. Domani Silvio Berlusconi di nuvo in visita nel capoluogo abruzzese
AUDIO La
protesta degli sfollati verso Roma |
I
manifestanti forzano il blocco dei carabinieri |
Cialente:
"Presi in giro dal governo" |
La
delusione dei manifestanti davanti a Montecitorio
FOTO La
partenza dei pullman |
I primi
manifestanti sotto palazzo Montecitorio |
Il sit-in
davanti alla Camera |
La
delusione nei volti dei manifestanti
DAL
CELLULARE Gli
striscioni |
Tendopoli
di protesta sotto la Camera
IL VIDEO La rabbia
degli sfollati
19:50
Decreto terremoto, la discussione riprende
domani. La Camera ha sospeso l'esame del decreto legge che
dispone gli interventi per la ricostruzione delle zone devastate
dal sisma del 6 aprile in Abruzzo. Il presidente di turno Rocco
Buttiglione ha aggiornato la seduta alle ore 9 di domani.
19:19
Conclusa la manifestazione, gli sfollati tornano in
Abruzzo. È finita la giornata di protesta degli sfollati
abruzzesi a Roma. Dopo il girotondo a piazza Venezia e il minuto di
silenzio all'Altare della Patria, il corteo si è sciolto e i
manifestanti stanno raggiungendo i pullman parcheggiati in via dei
Fori imperiali. In serata rientreranno in Abrusso con tanta
delusione e rabbia. Nonostante la loro protesta il decreto del
governo non è cambiato. Intanto domani Silvio berlusconi sarà di
nuovo all'Aquila. Probabili nuove manifestazioni di protesta.
19:06
Minuto di silenzio davanti all'altare della
patria. Gli sfollati abruzzesi si sono ora fermati davanti
all'Altare della Patria dove hanno fatto un minuto di silenzio in
memoria delle vittime del terremoto.
19:04
Domani Berlusconi di nuovo all'Aquila. Il
presidente del Consiglio Silvio
Berlusconi tornerà domani pomeriggio a L'Aquila per verificare lo
stato di avanzamento dei lavori del post terremoto.
19:02
Il girotondo degli sfollati a piazza
Venezia. Continua la protesta degli sfollati nel centro di
Roma. Lasciata via del plebiscito la protesta si è spostata a
piazza Venezia dove i manifestanti mano nella mano hanno
organizzato un girotondo.
18:56
La protesta degli sfollati sotto la casa di
Berlusconi. Dopo aver bloccato via del Corso i
manifestanti abruzzasi si sono diretti in via della Conciliazione e
hanno proseguito la loro protesta sotto la casa romana del
premier.
18:42
Lentamente il corteo si muove verso piazza
Venezia. Continua la protesta degli sfollati aquilani in
via del Corso a Roma. Ora il corteo ha ripreso a muoversi verso
Piazza Venezia. Ma lo fa in modo molto lento e continuando a
bloccare il traffico al grido 'Gli sfollati vi aspettano al G8' e
'l'Aquila l'Aquilà.
18:35
Pezzopane: "Il governo ci ha tradito". "Ci
sentiamo traditi dal governo perchè ha dato un parere negativo su
un emendamento per noi vitale come quello che riguardava le case
dei non residenti". In queste parole c'è tutta la delusione del
presidente della Provincia dell'Aquila, Stefania Pezzopane. "E' la
prima volta che in una calamità naturale - ha osservato Pezzopane -
si fa un distinguo tra case dei residenti e non residenti".
GUARDA La
delusione nei volti dei manifestanti
18:30
Un minuto di silenzio a via del Corso per le vittime
del terremoto. Un minuto di silenzio seduti sull'asfalto
in memoria delle vittime del terremoto e poi un lungo e scrosciante
applauso a cui si sono uniti anche alcuni passanti di via del
Corso: così i manifestanti, che ancora si trovano in via del Corso,
percorrendola per pochi metri e poi sedendosi di nuovo
sull'asfalto, hanno voluto ricordare le vittime del sisma
abruzzese. Continuano intanto gli slogan e gli insulti contro
Berlusconi.
18:24
Cialente: "Le case non saranno pronte prima di
dicembre". "Purtroppo" le 'casette' non saranno pronte per
settembre. Forse un primo nucleo sarà consegnato a ottobre, ma la
maggior parte non saranno pronte prima di dicembre". Lo ha detto il
sindaco dell'Aquila Massimo Cialente al termine di un incontro a
Montecitorio con il presidente della Camera, Gianfranco Fini. Per
il primo cittadino del capoluogo abruzzese è "impensabile rimanere
nelle tende" fino a quella data. "Per l'apertura delle scuole
dobbiamo riportare all'Aquila le famiglie che hanno figli e tutti
quelli che lavorano nella città. Chiediamo con forza -insiste
Cialente- un cambio di strategia, perchè quando una strategia si
rivela sbagliata si cambia".