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Tercas, inizia la rincorsa ai play off

Arriva una Ferrara rigenerata. Capobianco: occhio ai rimbalzi difensivi
di Edoardo Amato
TERAMO. Hanno obiettivi diversi, ma entrambe si aspettano molto dal girone di ritorno che inizia oggi. La Banca Tercas Teramo e la Carife Ferrara vogliono ripartire col piede giusto: la prima, perso il treno della Final Eight, per riprendere la corsa verso i play off; la seconda per arrivare quanto prima alla salvezza.

Che rimane anche l’obiettivo primario del Teramo, ma la posizione di classifica - e soprattutto la consapevolezza di aver perso diverse partite per un soffio - consente alla squadra di Capobianco di poter puntare anche traguardi più ambiziosi.

La difficoltà di questa partita si può racchiudere in una sola considerazione: la Carife che arriva oggi a Teramo è una squadra diversa e con un gioco migliore rispetto a quella che sconfisse la Tercas nella prima di andata al Palasegest. Ferarra ha rinunciato al centro Jamison, sostituendolo con l’ex Virtus Bologna Sharrod Ford che non è un vero centro, e infatti il gioco del Basket Club adesso si basa molto più sul talento degli esterni, Grundy e Jackson su tutti.
Altro elemento di novità nell’assetto tattico di Ferrara è il progressivo inserimento dell’ala forte Mazzola, un giovane che sta dimostrando di avere grandi capacità e si sta guadagnando un minutaggio crescente nelle rotazioni dei lunghi.

«Ci troviamo di fronte un squadra che delle ultime quattro partite ne ha vinte due, perdendone un’altra per soli 4 punti», osserva il coach biancorosso Andrea Capobianco. «Ferrara è cambiata nei giocatori, ma anche nel gioco rispetto alla gara di andata. Ha sostituito Jamison con Ford, ambedue atleti di altissimo livello ma con caratteristiche diverse, mentre per quanto riguarda gli altri due americani, Grundy e Jackson, parliamo del secondo e del quinto marcatore della lega. Ma al di là dei singoli, ritengo Ferrara una squadra in cui ogni elemento può fare la partita, e sa perfettamente ciò che deve fare per mettere a disposizione della squadra il proprio talento. In difesa, contenere gli uno contro uno ed esser capaci di aiutare e ruotare sugli ottimi penetra e scarica di Ferrara saranno la base da cui partire per fermarli».


Memore delle ultime due partite in cui il Teramo ha concesso un’e normità di extrapossessi agli avversari, Capobianco chiude con questa osservazione: «La cura del rimbalzo difensivo sarà determinante per non far esaltare giocatori di grande energia e specialisti in questo fondamentale, come Nnamaka, Ford, Grundy ed altri. In attacco, sarà necessaria maggiore convinzione nel giocare il contropiede, mentre la capacità di lettura delle varie difese tattiche dei nostri avversari potrà permetterci di trovare tiri ad alta percentuale».
(31 gennaio 2010)
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