Prova la nuova ricerca: articoli dal 1984, foto e video
giovedì 11.03.2010 ore 14.30
PUBBLICITÀ
condividi:

Subappalti facili, via 4 ditte

Altre aziende sospette, la legge allarga le maglie
di Enrico Nardecchia e Giampiero Giancarli
L’AQUILA. Il subappalto facile, una torta da 169 milioni per il solo progetto Case, è un meccanismo che si replica all’infinito. Anche perché, per la ricostruzione dell’Aquila, una buona mano a questa procedura agevolata che imprenditori senza scrupoli percorrono apposta per aggirare i controlli antimafia, arriva dallo stesso governo. Un decreto allarga le maglie dei subappalti in maniera smisurata. E dentro s’infilano parecchi pesci grossi, persino gli amici dei Casalesi sbarcati in una terra mai interessata, finora, da fenomeni di criminalità organizzata. Per storia, tradizioni e cultura. Il pericolo fa scattare altre 4 denunce di ditte sospette.

DENUNCE. Tutte le forze di polizia sono state coinvolte nell’offensiva per passare al setaccio i subappalti. Gli agenti della squadra Mobile, coordinati dal dirigente Salvatore Gava, hanno fatto irruzione in alcuni cantieri del progetto Case di Sassa. L’incursione ha portato alla denuncia di quattro ditte, di cui due capofila e le altre in subbappalto in quanto sarebbero in odore di mafia. In particolare, le due ditte edili appaltanti sono rispettivamente della Lombardia e della Campania, mentre quelle che lavorano in subappalto sono dell’Umbria e della Campania. Una di queste ha anche una sede staccata all’Aquila. Le denunce, al momento, non comportano automaticamente l’esclusione dagli appalti, cosa che poi verrà decisa dal prefetto Franco Gabrielli alla fine di un’istruttoria. Ma sono la prima conseguenza concreta dell’i niziativa voluta dalla Direzione investigativa antimafia che ha sollecitato un’indagine a tutto campo sui subappalti affidata anche a finanzieri e carabinieri. L’indagine è coordinata dal procuratore capo antimafia dell’Aquila, Alfredo Rossini.

Ma non è estraneo a questo cambio di passo anche l’esito delle audizioni della commissione parlamentare antimafia che si è tenuta giovedì scorso all’Aquila, in seguito alla quale gli atti sono stati segretati. Segno che l’odore di mafia negli appalti è forte. I controlli, secondo quanto si è appreso, riguarderanno non solo le composizioni societarie delle ditte sospette ma anche le persone che stanno lavorando per loro conto nei cantieri. Comunque, gli organi istituzionali si sono resi conto che gli oltre otto miliardi finora stanziati per la ricostruzione della città terremotata sono assai appetiti dalla criminalità organizzata, nonostante quella cifra sia cinque volte inferiore al presunto fatturato della mafia calabrese, almeno secondo le stime della Dia. Al punto che sia il prefetto sia lo stesso procuratore hanno chiesto, rispettivamente, al presidente della commissione antimafia,
Giuseppe Pisanu, più forze di polizia (Gabrielli) e almeno altri tre sostituti (Rossini), proprio per indagare più a fondo. Pisanu si è detto disponibile e perorare nelle sedi giuste le loro istanze.

LA LEGGE-BEFFA. Ma una mano alle imprese colluse con la mafia a infiltrarsi nei subappalti l’ha data lo stesso decreto Abruzzo emanato dal governo subito dopo la catastrofe. Che un varco sia stato aperto in tal senso lo hanno denunciato gli architetti, ingegneri e avvocati aderenti al «Collettivo 99», i quali, in un documento pubblicato sul loro sito Internet, evidenziano una criticità allarmante. «Il decreto», dicono, «offre la possibilità di dare in subappalto fino al 50 per cento della categoria prevalente in deroga alle legge 163 del 2006 del codice dei contratti pubblici che indica un tetto del trenta per cento».

COME FUNZIONA. Una ditta compromessa può agevolmente accedere ai lavori del progetto Case perché la capofila ha la facoltà di convocarla senza bando, sulla base di un rapporto fiduciario. Così è successo finora in tutti i casi finiti nel mirino della Direzione nazionale antimafia e della prefettura. È questo il caso dell’anomalo collegamento tra la Edimal, associazione temporanea di imprese formata dall’aquilana Edimo e dalla romana Maltauro, e la Igc di Gela. Una ditta proveniente da un territorio storicamente caratterizzato da un’alta concentrazione di soggetti collusi con personaggi di primo piano della mafia. Che c’entra Gela con L’Aquila? Poco o nulla, tanto che, a tal proposito, i Taddei, gli stessi dirigenti dell’Edimo che si è aggiudicata lavori per 54 milioni nei cantieri del progetto Case, si sono affannati a ribadire che «la scelta è caduta sulla ditta Icg di Gela perché è risultata essere quella che, nel rapporto tra qualità, prezzo e tempi di realizzazione, dava le maggiori garanzie». Gli imprenditori aquilani hanno anche precisato che «per la prima volta questa ditta opera per il nostro gruppo» e che «è una delle pochissime prese fuori dal territorio regionale, nella trattativa per la realizzazione del piccolo subappalto ». Un «contentino» da 159mila euro. Nessun problema, dunque, per il colosso delle costruzioni aquilano, a mettersi in casa una ditta siciliana senza pensare neppure per un attimo che, almeno in teoria, in caso di cattive sorprese, ci sarebbe stato, come sembra esserci ancora, il rischio concreto di vedersi trascinato in una vicenda giudiziaria. Una grana che, per una cessione di lavori per una cifra non esorbitante, avrebbe potuto compromettere l’intero affare.

NO COMMENT. Dal prefetto Franco Gabrielli, già capo del servizio segreto civile, nessun commento sulla situazione delle ditte compromesse già individuate ed escluse. «I controlli vanno avanti, noi esaminiamo tutto e poi facciamo le nostre valutazioni ». Intanto, nei cantieri del progetto Case, il miscuglio di dialetti porta a capire che, in questo grosso affare della ricostruzione, gli aquilani, almeno nei subappalti, stanno alla finestra.
(19 ottobre 2009)
Link correlati
GUARDA: Il maltempo sulle tendopoli
LEGGI Berlusconi consegna 240 alloggi Case B e C, l'anticipo può attendere A Bazzano ditta legata alla mafia Caso Masciarelli, poltici indignati
Seimila sfollati al gelo Tendopoli di piazza d'Armi protestano i dimenticati Documento unico su tasse e zona franca Università, solo tremila iscritti Comune, ecco i bandi per 84 posti Studenti, mancano 8mila posti letto
UNIVERSITÀ Solo tremila iscritti LEGGI Documento unico su tasse e zona franca Comune, ecco i bandi per 84 posti Bertolaso: Il nostro compito non è finito» CASE Case di legno, tempi lunghi Il 15 ottobre arriva la commissione antimafia all'Aquila Le banche anticipano il 25% dei contributi per le riparazioni Lavori lenti: ritirati gli incarichi a tre ditte LEGGI Tornano gli uffici della Regione Veglia per ricordare chi non c'è più Sei mesi fa di Giustino Parisse TABELLA I numeri del terremoto Casa dello studente, colpa dei pilastri Sisma, faglie ancora attive Studenti, mancano 8mila posti letto Napolitano "Grazie ai vigili del fuoco" Nuova ordinanza, rimborsi anche ai condomini BAZZANO Festa per le nuove case La consegna delle case La protesta dei comitati Al via la consegna delle case Le nuove case di Cese di Preturo ASCOLTA La consegna delle chiavi
LEGGI Crolli, l'inchiesta a una svolta Nuovo sisma, scene di panico Casa, ecco le prime rinunce Case sfitte, parte la requisizione Elenco nuclei Progetto case Elenco nuclei Piano Map Nuclei familiari in collocazione Provvisoriamente non assegnatari Le nuove casette Berlusconi a Onna consegna le chiavi Onna, nuove case ma stesso dolore Quasi 6000 persone tornano a casa In arrivo 13 milioni Agibilità parziale, la svolta Gli irriducibili delle tende Tensione a piazza d'Armi Tende, fuori chi ha casa "A" I conti non tornano Corsa contro il tempo Scontro sui criteri Primo giorno di scuola Fiume di auto e studenti a Colle Sapone
ASCOLTA Il rientro di Enrico Nardecchia
GUARDA Primo giorno di scuola Fiume di auto e studenti a Colle Sapone ASCOLTA Il rientro di Enrico Nardecchia Prima campanella per 4.500 studenti Nuovo calendario di apertura Tabella Nuovo calendario di apertura TABELLA Si ipotizzano i doppi turni Posizionamento delle scuole, il piano non piace a tutti Iscrizioni e trasferimenti nelle scuole aquilane
CASE Berlusconi apre le case degli onnesi La cronaca
ASCOLTA Berlusconi e Bertolaso depongono corona L'attesa per Berlusconi di Enrico Nardecchia
IL BLOG Perdonanza e buon senso
EDITORIALE La penitenza di Berlusconi di Luigi Vicinanza
PERDONANZA Porta Santa chiusa tra le lacrime L'apertura
CENSIMENTO Ecco i dati
LEGGI Mille aspiranti avvocati senza alloggio Quelle scosse infinite di Giustino Parisse Nuovo sisma, scene di panico Nuove scosse nuovi incubi Case sfitte, parte la requisizione Social card per gli sfollati Riapre via XX Settembre Sfollati nelle case di legno Cialente lancia l'allarme case Sì alle case antisismiche La catastrofe dalla A alla Z
LEGGI ANCHE
Napolitano a Onna: "Splendido esempio di solidarietà" Napolitano torna all'Aquila Dopo 5 mesi, stesso dolore di Giustino Parisse La vacanza dei consiglieri di Luigi Vicinanza
ASSEGNAZIONE CASA I criteri
RICOSTRUZIONE
Case, soldi pronti subito Soldi alle seconde case Pugno duro contro chi specula Rientri nelle case agibili Via dagli hotel chi ha casa agibile Cinquemila sfollati consegnano il modulo Le regole per ristrutturare La tabella Onna, asilo nel nome di Giulia Le nuove case degli aquilani
TASSE Pagamenti in 60 rate Bloccato l'Irpef Sinistrati e tartassati di Luigi Vicinanza Stangata confermata L'audio
DECRETO ABRUZZO Ricostruzione finanziata con tagli alla sanità I punti chiave Il testo integrale
Ultim'ora
Parigi, 14:14 EUROZONA: SARKOZY, MERKEL E JUNCKER, OK STRETTA SU DERIVATI Milano, 14:11 TENTATO FURTO RAME IN STAZIONE MILANO, TRENI IN RITARDO Pescara, 13:44 TENTANO RAPINA A FIDANZATI, ARRESTATI GEMELLI DI PESCARA Le altre notizie
Multimedia
Multimedia - Black Eyed Peas: concerto segreto in 3D Black Eyed Peas: concerto segreto in 3D
Testate locali
Annunci (Pescara e Abruzzo)
Annunci di lavoro (Pescara e Abruzzo)
Enti e tribunali (Pescara e Abruzzo)

| Redazione | Scriveteci | Rss/xml | Pubblicità

I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.

Gruppo Editoriale L'Espresso Spa - Via Cristoforo Colombo n.149 - 00147 Roma - Tel:+39.06.84781 - P.I. 00906801006