Sisma, il cratere si allarga
Bertolaso aggiunge 8 Comuni esclusi dai benefici
di Enrico Nardecchia
L'AQUILA. Si allarga il cratere del terremoto: i
Comuni che hanno diritto ai benefici della ricostruzione diventano
57. Le proteste dei sindaci esclusi hanno trovato accoglimento.
Bertolaso, che aveva promesso una revisione del decreto, ha
aggiunto da ieri Bugnara, Cagnano Amiterno, Capitignano, Fontecchio
e Montereale (L’Aquila) e i teramani Colledara, Fano Adriano e
Penna Sant'Andrea.
IL NUOVO ELENCO. Lo sciopero elettorale,
la riconsegna dei certificati per votare, l’astensione record alle
Europee, la minaccia di riconsegnare le fasce tricolori, le
manifestazioni di piazza e i blocchi stradali hanno ottenuto il
loro effetto. Esultano gli amministratori dei centri reinseriti, ma
i mugugni non si placano. Tra i Comuni esclusi resta quello di
Calascio, che pure lamentava danni a causa del terremoto e che,
invece, continua a rimanere fuori. Il decreto del commissario
delegato
Guido Bertolaso ha integrato l’elenco dei
Comuni prendendo in considerazione, sulla base dei rilievi
tecnico-scientifici, i danni subìti, riconosciuti pari al sesto
grado della scala Mercalli, «parametro che individua gli effetti
del sisma sui beni e sulle costruzioni presenti nell’area colpita
dal terremoto». L’inserimento è avvenuto «alla luce delle verifiche
effettuate a seguito dei danni causati dal protrarsi dello sciame
sismico».
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Cagnano Amiterno
Giuseppe Carosi, che aveva protestato con veemenza
contro l’esclusione insieme ai sindaci di
Montereale,
Lucia Pandolfi, e di
Capitignano,
Maurizio Pelosi.
Nell’elenco aggiornato non figura neppure il Comune di
Introdacqua, che era stato il primo a presentare
il ricorso al Tar del Lazio contro l’esclusione dal cratere,
tramite gli avvocati
Massimo Carugno,
Gabriele Silvestri e
Gabriele
Tedeschi. Un ricorso sul quale non si è avuto ancora un
pronunciamento e per il quale si attende la valutazione dei giudici
nel merito. Dall’elenco resta escluso anche il Comune di Corfinio,
ugualmente ricorso al Tar con esito negativo, visto che i giudici
amministrativi non hanno concesso la sospensiva.
IL PRIMO TRICOLORE. Intanto, senza aspettare il
ritorno del premier
Silvio Berlusconi, il quale
aveva chiesto agli operai di non issare il tricolore senza di lui,
ieri è comparsa la prima bandiera sul tetto di una delle abitazioni
del cantiere di Bazzano, il più avanzato rispetto a quello di Cese
di Preturo. La bandiera, tradizionalmente innalzata dagli operai
quando si completa la copertura del tetto, significa che il primo
appartamento è stato realizzato da cima a fondo. Del resto, gli
operai stanno lavorando giorno e notte, domeniche comprese, per
rispettare i tempi di consegna degli appartamenti da assegnare
entro la prima metà del mese di settembre. I cantieri aperti sono
undici su un totale
(21 luglio 2009)