Regione Abruzzo, incentivi alle imprese che assumono
Venti milioni di euro saranno messi a disposizione entro giugno. Il bando: da 8mila a 13mila euro per ogni nuovo posto di lavoro
di Antonio De Frenza
Il governatore Gianni Chiodi
PESCARA. Venti milioni di euro dei 24 milioni
recuperati dal Fondo sociale europeo saranno messi a disposizione
entro giugno per incentivi alle imprese e agli studi professionali
che assumeranno personale a tempo indeterminato. È il progetto
presentato ieri nella sede della Regione a Pescara dal presidente
Gianni Chiodi, dall’assessore alle Politiche sociali Paolo Gatti e
dall’economista Giuseppe Mauro in rappresentanza del Cicas, la task
force anticrisi della Regione.
L’idea, ha spiegato Gatti, è quella di «investire in capitale
umano come contrasto alla crisi», tenendo conto che nel 2010 «non
si prevede ripresa occupazionale» ma soltanto una «ripresa
economica selettiva». Ben vengano dunque i bonus che «tra i tanti
meriti», ha detto Mauro, «contribuiranno a contenere la caduta del
Pil abruzzese».
I bonus verranno annunciati entro 20-30 giorni con bandi pubblici.
Le imprese interessate incasseranno 12mila euro per ogni contratto
a tempo indeterminato, 8mila euro per ogni contratto di
apprendistato professionalizzante; 10mila euro per ogni contratto a
tempo determinato che venga trasformato a tempo intederminato. È
previsto anche un extrabonus pari al 25% del bonus per chi assume
giovani sotto i 30 anni, lavoratori sopra i 50 anni o lavoratori
compresi nelle categorie svantaggiate.
I 20 milioni saranno spalmati sulle 4 province nella misura di 5
milioni a provincia. Secondo l’assessore Gatti l’intervento
potrebbe sviluppare da 1600 a 2000 posti di lavoro (666 per le
nuove assunzioni, mille per l’apprendistato, 400 per gli
stabilizzati).
Al bando sono interessati tutti i settori, compresi gli studi
professionali e tutte le attività economiche, ma l’assessore Gatti
ha precisato che nell’avviso pubblico «cercheremo di dare priorità
alle aziende medie e piccole», mentre per quanto riguarda gli
apprendisti si cercherà di aumentare il plateau delle imprese
«perché se mille imprese assumono un apprendista ciascuno ci sarà
più probabilità che gli apprendisti vengano stabilizzati». La
Regione chiede un solo impegno alle imprese: che il contratto di
lavoro a tempo indeterminato duri comunque almeno due anni.
In caso contrario la Regione ritirerà parte del bonus. Chiodi ha
sottolineato infine che le risorse per il lavoro messe in campo
dalla Regione assommano a tutt’oggi a 77 milioni. Una cifra che in
relazione alla popolazione, ha sottolineato il presidente,
«risulterà, con le altre misure previste, se non la prima in
termini pro capite, la seconda o la terza messa in campo da una
regione italiana».
(03 febbraio 2010)