Puntellamenti in centro, escluse tre ditte
I commercianti protestano per la mancata riapertura di via Castello
di Marina Marinucci
L’AQUILA. La zona rossa ancora piena di
macerie e di palazzi in lista d’attesa per i puntellamenti. E ditte
troppo lente che il Comune ha deciso di tagliare fuori dai lavori
ritirando gli incarichi.
Intanto, c’è chi sollecita la riapertura di altri
«piccoli pezzi» del centro storico. E ci sono poi i commercianti di
via Castello (e non solo) che protestano per la mancata riapertura
di quella strada che ospita numerose attività, ormai ferme da quel
sei aprile. «Negozi» sostengono da giorni i titolari «che restano
chiusi solo a causa dei ritardi nelle operazioni di
puntellamento».
Un problema, questo dello slittamento dei tempi per la messa in
sicurezza degli edifici pericolanti, che il Comune ha deciso di
affrontare anche ricorrendo a misure drastiche. Qualche giorno fa c’
è stato, infatti, il ritiro dell’incarico a tre delle ditte
impegnate in questa operazione (due aquilane e una di fuori) perché
troppo lente nel portare a termine i lavori.
La riperimetrazione della zona rossa tarda ad arrivare, cosicché
diventa difficile avviare la ricostruzione.
Una risposta in tal senso dovrebbe arrivare a breve, con la nomina
di
Gaetano Fontana, alto funzionario dello Stato
molto apprezzato dalla Protezione civile che lo ha già «utilizzato»
per i grandi eventi, a capo della struttura che dovrà coordinare e
integrare il lavoro della nuova governance per la ricostruzione.
Una nomina, annunciata giorni fa, in una tavola rotonda, dal
presidente della giunta regionale
Gianni Chiodi,
sulla quale sembrano tutti d’accordo.
Dalla riperimetrazione - che sarà eseguita insieme alla struttura
di pianificazione del territorio che il Comune sta mettendo a punto
- dipenderà anche l’avvio dei primi interventi di riparazione degli
edifici classificati come B e C. Intanto, sembra arrivata
finalmente l’ora della riapertura di via XX Settembre, che era
stata già più volte annunciata alcune settimane fa anche dal capo
della Protezione civile,
Guido Bertolaso, e dal
prefetto dell’Aquila,
Franco Gabrielli.
Sembra infatti, in dirittura d’arrivo la verifica sulla stabilità
del ponte di Sant’Apollonia attuata dai vigili del fuoco. La strada
sarà transitabile, però, solo a salire e dovrebbe scattare anche l’u
lteriore prescrizione di un limite di velocità e di peso in
prossimità del ponte.
Il sindaco ha firmato anche un nuovo provvedimento che riguarda la
riapertura di viale Duca degli Abruzzi fino all’incrocio con viale
Don Bosco, nonché dello stesso viale fino a piazza della
Lauretana.
Intanto, per quel che riguarda i tratti pedonali, ai «vecchi» già
riaperti - corso Federico II fino a piazza Duomo, corso Vittorio
Emanuele (nel tratto compreso tra i Quattro cantoni e piazza
Duomo), via Zara (da porta Castello), via Signorini Corsi, via
Tedeschi (anche con ingresso da Porta Leone), via San Bernardino e
piazza San Bernardino (dove è stato riattivato anche il
chiosco-bar) - vanno ad aggiungersene altri. È stata, infatti,
disposta la riapertura anche di gran parte delle vie del quartiere
di Santa Maria di Farfa e della zona di piazza del Teatro. Via
libera anche per alcune strade del quartiere Banca d’Italia.
In quanto al recupero del patrimonio architettonico, l’a
mministrazione comunale punta, come primo passo, sulla
ristrutturazione di alcuni edifici simbolo della città, quali il
teatro, palazzo Margherita (sede del Comune), il palazzetto dei
Nobili e la scuola De Amicis. Luoghi intorno ai quali far rinascere
tutto il centro storico.
(07 ottobre 2009)