Premio Borsellino, aggredito Nodari
I manifestanti: "Non siamo stati noi"
Leo Nodari è stato colpito alla testa con un pugno che gli ha rotto gli occhiali
di Paola Aurisicchio
Leo Nodari, organizzatore del Premio Borsellino, è stato aggredito questa mattina mentre stava entrando nel palazzo della Provincia per partecipare al convegno al quale è intervenuto il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri. Nodari è stato colpito alla testa con un pugno che gli ha rotto gli occhiali e, dopo essere stato soccorso, è entrato nella sala e ha introdotto l'incontro facendo riferimento all'episodio: "Qualcuno, nel nome di Paolo Borsellino, credeva di fare una cosa intelligente rompendomi la testa e invece questo è un convegno aperto al pluralismo e senza colori".
L'organizzatore ha poi lasciato la parola a Gasparri che è intervenuto sul tema "Domanda di giustizia, dovere di verità, politica di legalità". "Non siamo stati noi ad aggredire Nodari, non l'ho neanche visto", ha detto Maurizio Acerbo, consigliere comunale del Prc che ha trascorso la mattinata sulle scale del Palazzo della Provincia insieme a una cinquantina di persone, tra cui Gli amici di Beppe Grillo ed esponenti dell'Idv, per protestare contro l'invito a Gasparri. "E' un'indecenza che sia Gasparri a parlare di Paolo Borsellino morto in nome della giustizia e della legalità", ha detto Acerbo che guidava la protesta con un grande manifesto con la scritta "Chi nasconde l'agenda rossa di Paolo Borsellino?".
I manifestanti, composti, non sono riusciti a entrare nel palazzo della Provincia. "E' un convegno pubblico", ha concluso Acerbo, "ma non ci fanno entrare. Ci hanno detto che la sala era piena. Che buffonata".
(02 novembre 2009)