Le imprese marsicane guardano a Dubai
I prodotti tipici locali e le nuove tecnologie saranno esportati negli Emirati Arabi Uniti
di Domenico Ranieri
AVEZZANO. Dal deserto di Dubai al cuore verde della Marsica, dagli
Emirati Arabi Uniti alla regione dei Parchi. Affari e ambiente, un
connubio perfetto per far conoscere da vicino il cosiddetto Sistema
Abruzzo e favorire l'export di prodotti locali. Tra briefing e
visite nelle aziende ha preso il via la missione commerciale di
alcuni imprenditori arabi giunti nella nostra terra nell'ambito del
progetto di internazionalizzazione delle imprese finanziato dal
Docup Abruzzo.
Così, con la benedizione della Regione Abruzzo, presente ieri con
l'assessore alle Attività produttive, Valentina Bianchi, ha preso
quota una giornata fitta di impegni e scambi commerciali. Dopo la
presentazione nella sede del Consorzio industriale, si è passati a
una serie di incontri di lavoro all'hotel dei Marsi. Dal caffè al
succo di carota, dal pesce surgelato al vino, dai prodotti tipici
del Fucino alle nuove tecnologie. Per il secondo Emirato arabo dopo
Abu Dhabi - la popolazione di Dubai sfiora il milione e
duecentomila unità - la ricerca di rapporti commerciali all'estero
è basilare. A differenza degli altri Emirati arabi, infatti,
soltanto il 10% del prodotto interno lordo di Dubai è derivato da
entrate collegate all'industria petrolifera. Per il resto si lavora
molto sul turismo e sulla nuova economia. «Per le aziende del
nostro territorio», ha sottolineato il presidente del Consorzio
industriale, Evelina Torrelli, «è un momento importante per creare
un'occasione d'incontro e di scambio delle varie realtà soprattutto
in riferimento al settore di cui si occupano gli imprenditori
nostri ospiti. I progetti della Regione in tema di
internazionalizzazione delle imprese deve costituire il volano per
rendere le nostre aziende più competitive grazie anche al confronto
con realtà diverse, ulteriore occasione per conoscere attività in
un contesto più ampio».
Il direttore delle attività produttive, Alfredo Moroni, ha
precisato che la Regione si muove su due diversi progetti. «Il
primo», dichiara, «è la valorizzazione di un marchio territoriale
che promuova il potenziale di attrazione della nostra regione per
favorire investimenti nel territorio. Il secondo invece punta sui
collegamenti operativi con i mercati internazionali. Attraverso il
nostro Sportello Sprint raccogliamo, organizziamo e coordiniamo i
diversi attori dell'internazionalizzazione, anche attraverso
consulenze giuridiche».
Secondo Massimo Tirocchi, di Abruzzo international, «il progetto
cerca di implementare le azioni per non dare alle piccole imprese
solo un supporto per partecipare a eventi fieristici, ma una serie
di azioni durature per aiutare le imprese nel processo di
internazionalizzazione». Gli imprenditori stranieri rappresentano
diversi settori produttivi: agroalimentare, comunicazione,
trattamento rifiuti speciali e elettromeccanica. Le aziende:
Truebell Marketing and Trading, Chef Middle East, Emirates Snak
Foods, Meeting Point General Trading, Concorde Coredex Group,
Dulsco, Gisco, Hamasat Electronics, Trans Gulf Electromechanical,
Advanced Technology and Engineering Services.
(22 giugno 2007)