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Il Matteotti non si fa per «colpa» dei Giochi

L’ex assessore Paolini voleva dare 50mila euro per il 2008 tramite Pescara 2009
di PAOLO SMOGLICA
PESCARA. Il «buco» del Trofeo Matteotti edizione 2008 è di 50mila euro. Quanto avrebbe dovuto dare la Regione agli organizzatori, l’UC Fernando Perna, ma non ha mai dato. L’ex assessore allo Sport, Enrico Paolini, si era impeganto a elargire la cifra tramite Pescara 2009.

La classica pescarese di ciclismo, che si corre dal 1945 senza aver saltato un anno, è stato test event dei Giochi. I travagliatissimi eventi, che hanno accompagnato la genesi di Pescara 2009, hanno dato vita a una pletora di avvenimenti sportivi «sostenuti» dal budget dei Giochi. Alla fine della kermesse, si farà finalmente chiarezza sul flusso dei soldi a sostegno dell’e vento. Tutto lo sport abruzzese per un anno è stato sotto l’o mbrello dei Giochi. Poi, gratta gratta, si scopre che i lavori al Circolo tennis di Pescara li ha pagati il Comune e che il rifacimento delle piscina olimpionica delle Naiadi si devono alla Regione. L’ex assessore Enrico Paolini aveva trovato due anni fa quel milione e mezzo di euro sufficiente a fare l’indispensabile per rammodernare la struttura. Insomma, un pasticcio di cui non si vede la fine.

A farne le spese è il Trofeo Matteotti per 50mila euro, poca cosa difronte a un budget di 60 milioni di euro. La classica pescarese, per la quale si è impegnato nel 1945 anche Gino Bartali (leggasi il libro di Leo Turrini sul campione toscano), è un fiore all’o cchiello per il prestigioso palmares che può vantare. Lo sa l’a ssessore regionale allo Sport, Carlo Masci, che si sta adoperando per salvare la corsa. «Mi incontrerò all’inizio della prossima settimana con Masci per trovare una soluzione», dice il patron Renato Ricci, all’indomani della clamorosa dichiarazione che pone fine al Matteotti. Poi arriva la conferma dell’impegno della Regione per il 2008. «Paolini si era impegnato, tramite Pescara 2009, di dare 50 mila euro all’UC Fernando Perna».


Uno spiraglio per salvare la corsa dunque si è aperto. E’ bastato alzare la voce e chi conosce Renato Ricci sa quanta fatica gli è costata. Ricci sta ultimando un Museo dell’automobile che è un monumento all’attività che ha ereditato dal padre, ma è anche un luogo che raccoglie cimeli di molti protagonisti del Trofeo Matteotti, dalla maglia di Fausto Coppi a quelle di Jacques Anquetil a Gastone Nencini. La maglia della Carpano che indossava il campione toscano è stata trovata a New York. Una passione autentica la sua che presto avrà un luogo di culto. «Mi sono sentito preso in giro, c’era un muro di gomma fino a ieri. Nessuno ha risposto alle nostre sollecitazioni, tranne Masci con il quale mi sono visto un mese fa e che è intervenuto anche presso il comitato organizzatore di Pescara 2009».

Si è mosso anche Montesilvano. Sul colle il Matteotti pone il suo Gran premio della montagna. Il presidente del consiglio, Walter Cozzi per conto dell’assessore allo Sport Carlo Tereo de Landerset e del sindaco Pasquale Cordoma ha dichiarato: «Il trofeo è anche un patrimonio di Montesilvano. Non deve chiudere». Sono pronti a dare una mano. «Si è fatto vivo anche Albore Mascia», conclude Ricic, «da pescarese mi ha espresso la sua solidarietà. Se sarà sindaco, si è impegnato a salvaguardare il futuro della corsa». Siamo alle parole per ora, è già qualcosa dopo tanti mesi di silenzio.
(07 maggio 2009)
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