G8, il bunker sotto la caserma
Un’altra cittadella sotterranea costruita a specchio
di Paolo Mantovan
L’AQUILA. La Protezione Civile sta mettendo a
punto tutto il necessario per la visita del Papa, che sarà qui
martedì, ma intanto i preparativi per il G8 procedono a ritmo
serrato. Ieri Guido Bertolaso ha guidato il premier Silvio
Berlusconi per un’ora all’interno della caserma di Coppito: per
fare il punto in vista del primo incontro di preparazione che si
terrà a Roma domani. Berlusconi è anche sceso sotto terra: lì
infatti c’è una seconda cittadella, la fortezza nascosta dentro il
fortino della guardia di finanza. È un piano sotterraneo
gigantesco, praticamente a specchio rispetto alla base di 38
ettari. Un bunker. Costruito mentre si alzava la cinta muraria, il
bunker nasconde dei veri e propri tesori. E si può percorrere in
automobile.
G8 ALL'AQUILA Ecco
la cittadella segreta
È stato progettato come una cassaforte gestita dalla mano militare
della finanza. Vi si può scendere praticamente da tutti gli edifici
principali della caserma, tutti collegati da strade sotterranee.
Nel sottosuolo sono custoditi alcuni dei caveau della Banca d’I
talia con dei fondi di riserva della Zecca dello Stato, ma, fra le
altre cose, ci sta anche una copia in backup dell’anagrafe
tributaria di Roma. Praticamente una fortezza che si attiva in caso
di attacco a Roma, in particolare in caso di attacco informatico.
Ma non è soltanto la caserma con le sue palazzine ad essere
replicata nel sotterraneo. Anche l’eliporto (che è strutturato per
far atterrare qualsiasi tipo di elicottero, e che in teoria
potrebbe accogliere pure aerei militari con frenata immediata -
come avviene nelle portaerei) ha nel sottosuolo degli spazi che
contengono delle riserve di supporto bellico.
Le ampie capacità e la moderna struttura della cittadella
sotterranea sono stati elementi fondamentali per convincere anche
il premier a spostare il G8 di luglio nella caserma di Coppito: ed
è stato un argomento decisivo anche per i Grandi del mondo. È
chiaro che le strutture difensive, di protezione e di sicurezza
sono già di altissimo livello: serve davvero poco per rendere la
Scuola della Guardia di Finanza perfetta per un appuntamento di
questo calibro. Lo ha spiegato lo stesso Guido Bertolaso: «Alla
Maddalena il solo costo per la sicurezza dei Grandi era
quantificato in 118 milioni, e là avremmo dovuto affittare due
navi, che ci sarebbero costate altri 10 milioni, per ospitare i
3000 giornalisti accreditati. Con il trasferimento all’Aquila
queste cifre vengono ricondotte a numeri risibili. A spanne - ha
proseguito Bertolaso - le spese che dovremo affrontare saranno
quelle per interpreti, mezzi di trasporto e opere leggere per l’a
dattamento della caserma Giudice di Coppito. Una somma che dovrebbe
oscillare tra i 10 e i 30 milioni di euro». Quindi soltanto per la
sicurezza un risparmio di 100 milioni.
È chiaro, però, che per quanto accogliente e sicura, la roccaforte
non può contenere decine di migliaia di persone. Ecco perché lo
stesso Bertolaso aveva già anticipato ieri che «si renderà questo
summit molto più sobrio e più serio". La sobrietà significa
riduzione drastica dei componenti delle delegazioni. L'ospitalità
dei capi di stato nelle suite, ovviamente, impone di dare alloggio
anche a gran parte delle scorte. Ma il capo della Protezione civile
immagina possibile accogliere anche i componenti delle delegazioni,
visti i 2500 posti letto nelle palazzine di cui dispone la caserma
e l'efficienza della sala mensa, capace di preparare 3000 pasti
all'ora. E poi c'è l'autoparco interno che è dotato di 150 box con
annesse officine per riparazioni, stazioni di servizio e impianto
di rifornimento carburante. Forse, nonostante le dotazioni
tecnologiche e la buona capienza (1000 poltroncine), è l'Auditorium
uno dei punti deboli: non sarebbe sufficiente a contenere il grosso
delle delegazioni per una conferenza.
Ed è per questo motivo, probabilmente, che Bertolaso parla di
alcune strutture leggere da realizzare. Lo staff del capo della
Protezione civile, infatti, non esclude che possano essere piazzati
alcuni prefabbricati nella zona attorno alla Scuola della Guardia
di Finanza, proprio per riuscire a soddisfare le esigenze di tutte
le delegazioni. La "cura dimagrante" delle delegazioni pare non sia
messa in discussione da nessuno dei Grandi, anche se, come al
solito, rimane qualche incertezza per gli Usa, che, in origine,
avevano previsto una rappresentanza di mille persone: da soli
occuperebbero quasi la metà dei posti a disposizione. Ma la
macchina operativa per la preparazione del G8 nella caserma di
Coppito ormai non si ferma più. Tra mille problemi, in una
situazione di emergenza, ma nella convinzione che la scelta della
fortezza dell'Aquila offre un riparo straordinario per assolvere i
compiti di sicurezza richiesti dal vertice dei Grandi del mondo.
(26 aprile 2009)