Prova la nuova ricerca: articoli dal 1984, foto e video
domenica 14.03.2010 ore 10.38
PUBBLICITÀ
condividi:

Di Luca squalificato per due anni

Ma potrebbe correre a luglio. Il Coni voleva uno stop più lungo
Due anni di stop dal Tribunale Nazionale Antidoping. Una mezza vittoria, più che una sconfitta per Danilo Di Luca, dopo la lunga serie di traversie, quasi una persecuzione: sospetti, perizie, controperizie da quattro anni a questa parte. Un clima di sospetto che certo non aiuta, eppure il campione di Spoltore ha combattuto con la freddezza che lo contraddistingue non solo quando danza sui pedali.

 Una battaglia persa dunque con un corollario di tanti dubbi. «Non finisce qui, c’è ancora da lottare, io vado avanti. Adesso faremo ricorso al Tas». Così Di Luca dopo la squalifica. Non è stata accolta la richiesta di tre anni di stop chiesti dalla Procura Antidoping. Un dettaglio non da poco. Ancora dubbi, ancora una traccia poco chiara in un terreno minato, come è quello dell’a ntidoping. Poche certezze, tanti percorsi. Basta stare a latitudini diverse e cambia tutto. Armstrong, Valverde, Rebellin, Schumacher. Tutte storie più o meno tese. Nessuna chiarezza di procedure.

 «Per adesso abbiamo solo il dispositivo», ha aggiunto Di Luca, «ora aspettiamo le motivazioni. Posso solo ribadire che io non ho assunto alcuna sostanza e che non mi aspettavo questa squalifica. Resto ottimista e confido molto nel Tas. Comunque vada, anche se dovessero confermare i due anni, io non lascerò il ciclismo. Ma sono sicuro di tornare prima dei due anni».

 Oltre alla squalifica, che scadrà il 21 luglio del 2011, Di Luca, su indicazione dell’Uci, é stato condannato al pagamento di una sanzione economica di 280 mila euro, e al risarcimento delle spese per le analisi e le controanalisi che hanno accertato la positività al Cera (2.040 euro). «Crediamo nell’innocenza del nostro assistito», ha spiegato l’avvocato De Toni, «siamo pronti a fare ricorso al Tas: la verità va ripristinata. Contestiamo non solo il metodo utilizzato dal laboratorio di Chatenay Malabry, presso Parigi, ma anche le procedure.


 Ora chiederemo al Tas di anticipare l’udienza, perché la speranza è che il tribunale di Losanna possa ribaltare questa squalifica e permettere a Di Luca di tornare a correre già quest’anno». «Una discussione lunga e complessa», aggiunge l’avvocato Flavia Tortorella, «una decisione combattuta, la contestazione sul metodo del laboratorio parigino, purtroppo, non è servito per smontare del tutto l’accusa della procura del Coni. Hanno pesato a nostro favore i fortissimi dubbi sul metodo del laboratorio. E’ stata fatta una domanda al tecnico della procura da parte del prof. Chiarotti (il collegio giudicante è composto da giudici e tecnici) che ha messo in seria difficoltà il tecnico riguardo alla metodologia francese, qualche vizio evidentemente c’è; non è stato sufficiente per etichettare come inattendibile quel test che ha visto squalificare tanti atleti, è facile immaginare cosa accadrebbe se lo si dichiarasse non attendibile. La sanzione economica poi è sproporzionata». C’è poi un elemento nuovo che può accorciare la squalifica di Danilo. «Combatteremo per abbassare la squalifica di un anno», aggiunge l’avvocato Tortorella, «un istituto nuovo del codice Wada verrebbe applicato per la prima volta nel caso Di Luca.

 Prevede un abbattimento anche di tre quarti della squalifica. Veramente potrebbe tornare a correre a luglio, siamo sulla strada giusta». La prossima tappa? «Ci sono diverse opzioni. L’istituto della Wada può essere richiesto a seguito della sentenza di primo grado al Tna o trasferire tutto al Tas. Non finisce qui, oggi (ieri, ndr), è stata una piccola vittoria». Infine, un corollario non da poco nel complesso sistema dell’antidoping. Al Tour de France 2010, le provette dei corridori non saranno analizzate nel laboratorio di Chatenay Malabry ma a Losanna.
(02 febbraio 2010)
Ultim'ora
Genova, 10:28 RISSA AL PRONTO SOCCORSO, AGENTE FERITO A GENOVA Genova, 10:08 "ATTACCO" GREENPEACE A NAVE CARICA DI BIODIESEL A GENOVA Tokyo, 09:55 GIAPPONE: SISMA, TRASPORTI E CENTRALI NUCLEARI FUNZIONANO Le altre notizie
Multimedia
Multimedia - Minzolini: Mi vogliono muto, sordo, dimezzato Minzolini: ''Mi vogliono muto, sordo, dimezzato''
Testate locali
Annunci (Pescara e Abruzzo)
Annunci di lavoro (Pescara e Abruzzo)
Enti e tribunali (Pescara e Abruzzo)

| Redazione | Scriveteci | Rss/xml | Pubblicità

I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.

Gruppo Editoriale L'Espresso Spa - Via Cristoforo Colombo n.149 - 00147 Roma - Tel:+39.06.84781 - P.I. 00906801006