Crollo Casa dello studente, colpa dei pilastri fragili
I periti: struttura indebolita da opere successive come pure il convitto
di Giampiero Giancarli
Le macerie della Casa dello studente
L’AQUILA. I crolli della Casa dello studente e del Convitto
nazionale, dove sono morti complessivamente undici ragazzi,
sarebbero stati causati da carenze strutturali e anomalie generate
da interventi successivi. E quanto trapelato circa le perizie
depositate in procura.
CASA DELLO STUDENTE. La realizzazione di
diverse opere successive e una scarsa manutenzione hanno indebolito
la struttura della Casa dello studente mentre non ci sarebbero,
invece, anomalie nella qualità dell’acciaio e nella composizione
del cemento adoperato per costruire l’edificio.
La rottura delle strutture del primo piano ha fatto abbassare
improvvisamente l’edificio di via XX Settembre e i ragazzi presenti
nell’ala del palazzo caduta sarebbero stati travolti da parti
strutturali.
La casa dello studente è uno dei simboli del sisma nell’aquilano e
proprio per questo i consulenti tecnici e tutti coloro che
partecipano all’inchiesta hanno lavorato per tutta l’estate tra le
materie e nella parte dell’edificio rimasta in piedi al fine di
acquisire elementi utili a stilare la perizia che è stata
presentata per prima.
CONVITTO NAZIONALE. Anche per il Convitto nazionale ci
sarebbero stati dei cedimenti strutturali decisivi a far crollare l’
edificio anche se si tratta di un palazzo che a differenza della
Casa dello studente, realizzato negli anni sessanta, è stato
edificato moltissini anni prima.
ALTRE PERIZIE. Le altre perizie presentate non
riguardano, comunque, stabili crollati con dei morti: si tratta, in
particolare, di di quelli inerenti l’ospedale San Salvatore e l’u
niversità.
ROSSINI. «Stiamo ancora leggendo le perizie» ha spiegato
il pm
Alfredo Rossini per i primi avvisi di
garanzia ancora non è il momento ma non siamo lontani» ha concluso
il procuratore capo che non ha voluto commentare le prime ipotesi
sul crollo della Casa dello studente.
VIA XX SETTEMBRE. Sono previsti tempi lunghi, inveve, per
la perizia riguardante il palazzo al civico 79 dove sono morti le
due figlie e la moglie del noto avvocato
Maurizio
Cora, scampato alla tragedia. Infatti ci sono problemi per
la messa in sicurezza. Ieri mattina, tra l’altro, c’è stata una
riunione di alcuni condomini i quali hanno preso atto delle
obiettive difficoltà nelle quali la magistratura si trova per
portare avanti le indagini rammaricandosi per problemi non
imputabili a nessuno.
GRANDI RISCHI. L’inchiesta sul mancato allarme da parte
della commissione Grandi rischi, al termine di una riunione di fine
marzo, sta suscitando un notevole interesse da parte della gente.
Nel senso che oltre alle sei persone che hanno sottoscritto la
denuncia e sono state ascoltate dalla polizia giudiziaria, se ne
sono aggiunte molte altre che spontaneamente, hanno manifestato l’i
ntenzione di andare a deporre a sostegno della iniziativa
giudiziaria.
(03 ottobre 2009)