Prova la nuova ricerca: articoli dal 1984, foto e video
martedì 09.02.2010 ore 15.40
PUBBLICITÀ
condividi:

Case di legno, tempi lunghi

Ritardi in alcuni Comuni. Sindaci allarmati
di Giustino Parisse
L’AQUILA Con una lettera il capo della Protezione civile Guido Bertolaso e il sindaco Massimo Cialente hanno chiesto agli aquilani di avere ancora un po’ di pazienza. Per adesso non ci sono case provvisorie per ospitare tutti coloro che ne hanno bisogno. Se tutto va bene il tetto arriverà entro Natale. Ma c’è l’i ncognita del maltempo.

Ieri mattina, per sfuggire all’angoscia di una delle solite giornate senza fine e senza scopo, ho fatto un po’ di telefonate ad amici e sindaci sparsi sul territorio del cratere. Volevo capire a che punto è la costruzione dei cosiddetti Map (moduli abitativi provvisori). Sono le casette di legno (modello Onna ma vedremo che ci sono delle varianti) che inizialmente previste solo nei Comuni più piccoli ora dovrebbero essere costruite anche in alcune frazioni del Comune dell’Aquila. Il quadro che ne è emerso è contraddittorio e per certi versi desolante. A oggi gli unici Map consegnati (dove quindi ci abitano delle famiglie) sono quelli di Onna e Stiffe nel Comune di San Demetrio. Per il resto le casette sono ancora un miraggio per migliaia di persone. Il panorama, naturalmente è diversificato.

Il sindaco di Villa Sant’Angelo, Pierluigi Biondi, mi dice che qualche piccolo ritardo nella consegna c’è, ma si tratta di pochi giorni. Nel paese, la Provincia autonoma di Trento (quella che si è dimostrata più efficiente nella costruzione delle strutture), sta realizzando 94 case di legno. Il primo e il secondo lotto (60 alloggi in tutto) sono ormai in dirittura di arrivo (nel primo lotto ieri mattina erano arrivati gli arredi), per il terzo lotto ci sarà da attendere un po’, ma entro fine ottobre il cerchio dovrebbe chiudersi. Nonostante questo, mi dice Biondi, gli sfollati, giustamente, stanno diventando insofferenti. Il freddo comincia a farsi sentire e molti non ce la fanno più a stare nelle tende e l’idea di andarsene in qualche albergo della costa o comunque lontano da Villa Sant’Angelo in attesa dei Map non è molto gradita.


Telefono poi a Domenico Panone. E’ il sindaco di Barisciano. Nel suo Comune dovrebbero essere realizzate 160 Map (una parte nella frazione di Picenze). Le piattaforme di cemento sono pronte ma la ditta che dovrebbe montare le casette si è fatta vedere solo da un paio di giorni e ha cominciato il montaggio. Il dubbio del primo cittadino è che per completare tutte e 160 le casette in tempi rapidi ci vorrebbe un impegno, in termini di risorse umane, eccezionale. Ma dall’aria che tira (ci sono stati già dei ritardi nell’avvio dei lavori) c’è poco da stare allegri.
«Se arrivano pioggia, freddo e magari anche la neve» dice Panone «c’è il rischio che i cantieri debbano fermarsi e allora saranno tempi molto duri».

Chi è letteralmente infuriato è il sindaco di Poggio Picenze Nicola Menna. Il Comune da tempo ha individuato l’area dove localizzare le case provvisorie, ha realizzato piattaforme di cemento e servizi relativi ma poi si è bloccato tutto. La ditta che ha vinto l’a ppalto per il montaggio (la stessa di Barisciano e Fagnano) ancora non si è fatta vedere tanto che Menna ha scritto una lettera cortese nei toni ma dura nei contenuti, al prefetto Gabrielli e a Bertolaso chiedendo un loro intervento affinché venga sbloccata la situazione. «Forse non ci si sta rendendo conto» dice Menna «che qui la situazione sta per diventare esplosiva, sono pronto a mettermi alla testa di altri sindaci che hanno il mio stesso problema per capire quello che sta accadendo e trovare soluzioni immediate. Non si scherza sulla pelle della gente».

Adesso entra in gioco anche un fattore psicologico. Infatti è dal mese di giugno che la parola d’ordine è stata: entro settembre al massimo ottobre le case provvisorie saranno pronte. Ora che di alloggi non se ne vedono ancora subentra l’inquietudine, l’idea di essere stati presi in giro. Forse non è così ma vallo a spiegare a chi vive ancora in tenda e deve alzarsi alle 6 di mattina per andare a lavorare. La rabbia di Menna è la stessa di Mauro Fattore, sindaco di Fagnano, paese dove, se non ci fossero stati ritardi e burocrazia, chi ha perso la casa il sei aprile oggi poteva già avere un tetto. Invece nulla e a poco vale la replica che arriva dalla protezione civile: le ditte inadempienti pagheranno una penale. Come prima: vallo a dire a chi è fuori casa da sei mesi.
Pagina 1 di 2
Link correlati
BERTOLASO «Il nostro compito non è finito»
LEGGI LEGGI Il 15 ottobre arriva la commissione antimafia all'Aquila Le banche anticipano il 25% dei contributi per le riparazioni Lavori lenti: ritirati gli incarichi a tre ditte
Tornano gli uffici della Regione Veglia per ricordare chi non c'è più Sei mesi fa di Giustino Parisse TABELLA I numeri del terremoto
Casa dello studente, colpa dei pilastri Sisma, faglie ancora attive Studenti, mancano 8mila posti letto Napolitano "Grazie ai vigili del fuoco" Nuova ordinanza, rimborsi anche ai condomini BAZZANO Festa per le nuove case La consegna delle case La protesta dei comitati Al via la consegna delle case  Le nuove case di Cese di Preturo ASCOLTA La consegna delle chiavi
LEGGI Crolli, l'inchiesta a una svolta Nuovo sisma, scene di panico Casa, ecco le prime rinunce Case sfitte, parte la requisizione Elenco nuclei Progetto case Elenco nuclei Piano Map Nuclei familiari in collocazione Provvisoriamente non assegnatari Le nuove casette Berlusconi a Onna consegna le chiavi Onna, nuove case ma stesso dolore Quasi 6000 persone tornano a casa In arrivo 13 milioni Agibilità parziale, la svolta Gli irriducibili delle tende Tensione a piazza d'Armi Tende, fuori chi ha casa "A" I conti non tornano Corsa contro il tempo Scontro sui criteri Primo giorno di scuola Fiume di auto e studenti a Colle Sapone
ASCOLTA Il rientro di Enrico Nardecchia
GUARDA Primo giorno di scuola Fiume di auto e studenti a Colle Sapone ASCOLTA Il rientro di Enrico Nardecchia Prima campanella per 4.500 studenti Nuovo calendario di apertura Tabella Nuovo calendario di apertura TABELLA Si ipotizzano i doppi turni Posizionamento delle scuole, il piano non piace a tutti Iscrizioni e trasferimenti nelle scuole aquilane
CASE Berlusconi apre le case degli onnesi La cronaca
ASCOLTA Berlusconi e Bertolaso depongono corona L'attesa per Berlusconi di Enrico Nardecchia
IL BLOG Perdonanza e buon senso
EDITORIALE La penitenza di Berlusconi di Luigi Vicinanza
PERDONANZA Porta Santa chiusa tra le lacrime L'apertura
CENSIMENTO Ecco i dati
LEGGI Mille aspiranti avvocati senza alloggio   Quelle scosse infinite di Giustino Parisse  Nuovo sisma, scene di panico   Nuove scosse nuovi incubi Case sfitte, parte la requisizione Social card per gli sfollati Riapre via XX Settembre Sfollati nelle case di legno Cialente lancia l'allarme case Sì alle case antisismiche La catastrofe dalla A alla Z
LEGGI ANCHE
Napolitano a Onna: "Splendido esempio di solidarietà" Napolitano torna all'Aquila Dopo 5 mesi, stesso dolore di Giustino Parisse La vacanza dei consiglieri di Luigi Vicinanza
ASSEGNAZIONE CASA I criteri
RICOSTRUZIONE
Case, soldi pronti subito Soldi alle seconde case Pugno duro contro chi specula Rientri nelle case agibili Via dagli hotel chi ha casa agibile Cinquemila sfollati consegnano il modulo Le regole per ristrutturare La tabella Onna, asilo nel nome di Giulia Le nuove case degli aquilani
TASSE Pagamenti in 60 rate Bloccato l'Irpef Sinistrati e tartassati di Luigi Vicinanza Stangata confermata L'audio
DECRETO ABRUZZO Ricostruzione finanziata con tagli alla sanità I punti chiave Il testo integrale
Ultim'ora
Londra, 15:36 CALCIO, ANCELOTTI: IO CT NAZIONALE? MAGARI NEL 2030 Roma, 15:21 CALCIO, LAZIO: TIFOSI A FORMELLO, LA POLIZIA CARICA Roma, 15:18 IRAN: SASSAIOLA CONTRO L'AMBASCIATA ITALIANA Le altre notizie
Multimedia
Multimedia - Come nacque quel capolavoro ''Come nacque quel capolavoro''
Testate locali
Annunci (Pescara e Abruzzo)
Annunci di lavoro (Pescara e Abruzzo)
Enti e tribunali (Pescara e Abruzzo)

| Redazione | Scriveteci | Rss/xml | Pubblicità

I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.

Gruppo Editoriale L'Espresso Spa - Via Cristoforo Colombo n.149 - 00147 Roma - Tel:+39.06.84781 - P.I. 00906801006