Sisma: il decreto legge punto per punto
Ue: "Spostare G8 forte gesto simbolico"
Paura e freddo tormentano le persone che, dal 6 aprile vivono nelle
tendopoli. La terra continua a tremare: due scosse del 4 grado sono
state registrate ieri pomeriggio e in serata, mentre stamani un
nuovo sisma di magnitudo 2,5 è stato avvertito dalla popolazione.
Il maltempo, che aveva concesso solo una brevissima pausa durante
il Consiglio dei ministri, svoltosi ieri presso la scuola della
Guardia di Finanza, è tornato a creare ulteriori disagi. La
temperatura minima è stata di 2 gradi e la pioggia è caduta per
l'intero pomeriggio.
Centocinquanta mila euro per chi ha avuto la casa
distrutta e intende ricostruirla. Un incentivo di
80 mila
euro per chi vuole sistemare la casa lesionata
.
Uno stop a tasse, affitti, rate e mutui. L'Aquila "zona
franca" e ammortizzatori sociali e indennità di
disoccupazione per operai e professionisti
. Agevolazioni su
bollette per luce, gas. Contributi per le imprese. Un
fondo di 300 milioni per strade e ferrovie
. All'edilizia
scolastica 110 milioni e per agli studenti esonero al pagamento
delle tasse d'iscrizioni. In tutto
otto miliardi
per l'emergenza e la ricostruzione.
Sono queste alcune delle misure previste dal decreto approvato dal
Consiglio dei ministri, che ha anche dato il via libera alla
proposta del premier, Silvio Berlusconi, di spostare il
G8
della Maddalena all'Aquila. Parere positivo da Londra. "Un
gesto simbolico forte e importante": così il portavoce della
Commissione europea ha commentato la decisione del
governo italiano di spostare il summit.
Intanto prosegue l'inchiesta. Il
procuratore della
Repubblica dell'Aquila, Alfredo Rossini, ha detto che non
ci sarà nessun maxi-processo, ma tanti
procedimenti per ogni grande palazzo crollato. "Indubbiamente non
si potrà fare un solo processo in aula per tutti gli indagati - ha
spiegato il procuratore, che fino ad ora ha proceduto contro ignoti
- Per ogni palazzo grande che è caduto potremmo fare dei processi
separati all'Aquila in maniera più agevole. Però è difficile sapere
quando. Questo, comunque, accelererà tutto il lavoro".
Per quanto riguarda le imputazioni, il procuratore ha detto "le
imputazioni varieranno un poco da caso a caso: se c'è stato
semplicemente il crollo, ci sarà semplicemente il reato per il
crollo dell'edificio, se invece ci sono morti e responsabilità
abbiamo cento volte detto quali sono i capi di imputazione", ha
aggiunto Rossini che fin dall'inizio dell'inchiesta ha detto di
voler accertare se la natura dei reati è dolosa o colposa.
E proprio nell'ambito dell'inchiesta è stato ascoltato dal capo
della squadra mobile, Salvatore Gava, l'architetto Piero
Sebastiani, che svolgeva le mansioni di responsabile della
manutenzione della struttura universitaria.
Sebastiani effettuò uno degli ultimi controlli all'edificio in
seguito ai numerosi allarmi lanciati dagli studenti sulla agibilità
e sulla staticità della struttura.
Secondo quanto si è appreso, Sebastiani avrebbe negato ogni
addebito sottolineando di non avere responsabilità per quanto
accaduto e che dopo ogni controllo non si sono evidenziati danni
gravi. Il tecnico ha spiegato in maniera diffusa quali erano le
mansioni legate al suo ruolo.
Sebastiani è stato ascoltato nella tendopoli della polizia
installata al fianco della Questura proprio durante la visita del
Procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso. Alla audizione non
hanno partecipato né il procuratore della Repubblica Alfredo
Rossini, né il sostituto Fabio Picuti.
Il procuratore nazionale antimafia,
Piero Grasso,
ha fatto visita alla città. "Verranno effettuati controlli sia
sull'opera di ricostruzione che sulle situazioni pregresse. Ci sono
garanzie nella ricostruzione e anche l'idea di spostare il G8 qui è
positiva per la città e per gli aquilani, che ora devono essere
coinvolti nel recupero del loro patrimonio culturale". Per il
procuratore nazionale antimafia, uno scudo naturale per evitare le
infiltrazioni mafiose nella fase della ricostruzione post-terremoto
è il coinvolgimento delle imprese locali. "Credo che una delle
soluzioni è coinvolgere gli abruzzesi perchè così sia avvia uno
sviluppo che per ora è fermo, in secondo luogo le imprese abruzzesi
hanno un interesse maggiore per la loro terra e per ricostruirla a
regola d'arte e quindi per evitare che queste cose succedano di
nuovo. Io punterei quindi sugli abruzzesi".