Terremoto, paura in Abruzzo. La cronaca
Oltre 150 vittime, migliaia di sfollati/Prima parte
Nella notte forte scossa di terremoto di magnitudo 6,3 Richter (8-9 Mercalli), con epicentro al confine tra Lazio e Abruzzo. Crolli e seri danni all'Aquila e provincia, 26 i Comuni colpiti dal sisma. I centri di Onna e Paganica ridotti in macerie. Si parla di oltre 150 morti. Migliaia gli sfollati, molti i dispersi. Frenetico il lavoro dei soccorritori, si scava anche con le mani. Il sindaco dell'Aquila ha invitato tutti i concittadini a lasciare il centro storico. Il premier: "L'Abruzzo non resterà solo". Solidarietà da tutta Italia
di Giuseppe Boi, Giuliano Di Tanna, Paolo Di Vincenzo, Danilo Fastelli, Paolo Gallori, Alessia Ripani, Alessio Sgherza, Laura Venuti
La
sottoscrizione de Il Centro FOTO La
situazione all'Aquila |
L'Abruzzo
devastato dal sisma |
Le prime
immagini dall'Aquila |
Le prime
immagini di Rainews24 AUDIO La scossa
di terremoto in diretta |
La
protezione civile: "Non usate l'auto" |
"Venuti
giù interi palazzi"
LEGGI La
seconda parte |
La
terza parte
10:37 -
Il Papa: "Prego per i bambini
morti".
Il papa esprime "viva partecipazione al dolore delle care
popolazioni" colpite dal terremoto di stanotte, prega "per le
vittime e in particolare per i bambini" e incoraggia sia i
superstiti che "quanti in vario modo si prodigano" nei soccorsi.
Benedetto XVI lo afferma in un telegramma all'arcivescovo
dell'Aquila, Giuseppe Molinari.
10:32 -
L'Aquila, estratto uno studente dalle
macerie.
Il cadavere di un giovane studente di cui non si conoscono al
momento le generalità è stato estratto dalle macerie di una delle
due palazzine di via San'Andrea. Al momento si scava per cercare
ancora di recuperare altre nove persone intrappolate dalle macerie.
Sul posto sono arrivati anche i genitori degli studenti che
sarebbero intrappolati tra le macerie di questi appartamenti.
10:24 -
Studenti in lacrime davanti alle
ruspe.
"Ho dormito fuori e questo mi ha salvato ma adesso spero tanto che
tirino fuori i miei compagni vivi". È la drammatica testimonianza
di Valerio, studente universitario di Tagliacozzo (L'Aquila), che
assiste con gli occhi bagnati di lacrime al lavoro di una ruspa
caterpillar che sposta interi blocchi della palazzina di quattro
piani in via Rossi, dove i suoi cinque compagni di appartamento
vivevano al secondo piano. Anche qui, come in altri punti della
città, si lavora disperatamente lottando contro il tempo per
estrarre dalle macerie le persone, si spera ancora in vita.
10:17 -
Evacuato il tribunale di Avezzano
.
Tribunale evacuato perchè inagibile ad Avezzano (L'Aquila). Tutti i
dipendenti sono ora fuori il palazzo. Il sindaco Antonio Floris
intanto ha disposto la chiusura di tutti gli uffici pubblici in
città.
10:13 -
Danni all'acquedotto Tavo e alle condotte
Pescara.
Dalle 5 di stamane i tecnici dell'Aca (Azienda Comprensoriale
Acquedottistica) di Pescara sono impegnati nei lavori di
riparazione di un tratto dell'adduttrice del Tavo situata nel
comune di Farindola, danneggiata dalla scossa di terremoto
registrata nella notte nell'aquilano. A causa del guasto,
attualmente si stanno verificando carenze idriche in tutti i comuni
del teramano situati nella zona nord del comprensorio gestito
dall'Azienda Acquedottistica (Castilenti, Castiglione, Bisenti fino
ad Atri). Un altro consistente danno si è verificato, sempre a
causa del terremoto, sulla condotta principale situata in via
D'Annunzio a Pescara, in prossimità della chiesa San Cetteo.
9:53 -
Giù palazzo, tra le macerie molti
studenti.
In piazzale Paoli all'Aquila, in una zona centrale della città, uno
stabile di quattro piani è venuto tutto giù. Dentro vi erano
numerose stanze date in affitto a studenti, dal momento che il
capoluogo abruzzese è sede di un ateneo. Tre giovani sono stati
estratti vivi dalle macerie. Per un quarto non c'è stato nulla da
fare. Ricerche frenetiche sono in corso tra Vigili del Fuoco,
protezione civile, carabinieri.
9:35 -
L'Aquila, niente acqua potabile in
ospedale.
L'ospedale dell'Aquila è senza acqua potabile. Non c'è stato
approvvigionamento attraverso la protezione civile, il bar
dell'ospedale è inutilizzabile perchè crollato così come il
deposito del nosocomio.
9:33 -
In sette sotto le macerie della casa dello
studente.
Sono sette gli studenti ancora intrappolati sotto le macerie della
casa dello studente in via XX Settembre. I vigili del fuoco e gli
uomini della Protezione Civile stanno scavando, purtroppo solo con
le mani, perché il posto è inaccessibile ai mezzi di movimento, nel
tentativo di strappare alla morte qualcuno degli intrappolati. I
lavori sono resi difficili dalle continue scosse di assestamento
che rischiano di far crollare le parti di palazzo ancora in bilico.
È presente una gran folla di studenti, molti dei quali evacuati
dalla palazzina, che assistono ancora sotto choc ai soccorsi per i
loro compagni, coperti e rifocillati dall'Esercito e dalla
protezione Civile.