Eni, via libera al centro petroli di Ortona
Investimento di 100 milioni di euro per produrre 7 mila barili al giorno
di Maurizio Piccinino
ORTONA. Cento milioni di euro di investimento; trecento posti di
lavoro, la produzione di circa 7 mila barili di petrolio al giorno.
Sono le cifre del progetto concordato tra l'Eni e i sindacati di
settore. L'incontro si è tenuto martedì e l'azienda di Stato, dopo
mesi di valutazioni e studi, ha dato il via libera alla produzione
di idrocarburi e lo sfruttamento del pozzo petrolifero di contrada
Feudo di Ortona. L'impianto che verrà realizzato sarà un centro oli
che prevede l'estrazione e l'immissione del greggio in una
conduttura che attraverserà l'area collinare a nord di Ortona, fino
a contrada San Pietro dove gli idrocarburi saranno riversati nelle
mega cisterne dell'Agip petroli.
Da lì un oleodotto già esistente assicurerà il passaggio fino al
molo nord del porto di Ortona dove attraccano le navi cisterna che
fanno la spola con le raffinerie del centro sud. Per evitare un
impatto ambientale, l'impianto prevede che la conduttura Feudo-San
Pietro sarà interrata di 3 metri e chiusa all'interno di una
struttura di cemento armato. «La sensazione che abbiamo è
positiva», conferma Donato Primante responsabile della Femca Cisl,
«l'Eni è convinta che il centro oli deve essere realizzato.
L'azienda ha preso contatti con l'amministrazione comunale. Nel
passato l'Eni aveva discusso sulla reale necessità di realizzare un
nuovo impianto di produzione, adesso questi dubbi sono stati
superati.
E' stata indicata anche una cifra, 100 milioni di euro per
realizzare l'impianto. Una struttura che permetterà il raddoppio
della produzione regionale, per arrivare a circa 15 mila barili al
giorno. Anche la parte occupazionale promette bene. Per la
realizzazione dell'impianto saranno coinvolte circa 300 persone,
poi le assunzioni oscilleranno tra le 70 e le 100 unità. L'Eni ha
anche dato garanzie di sicurezza e tutela ambientale». All'incontro
con l'Eni hanno partecipato: Donatino Primante(Femca-Cisl);
Lamberto Vespasiano(Filcea-Cgil);Dragani Alessandro, «Uilcem-Uil).
(05 luglio 2007)