«Sto vivendo nel terrore»
Parla la giovane violentata da un romeno ricercato
di Giampiero Giancarli
L’AQUILA. Si stringe il cerchio intorno al
giovane romeno ricercato dai carabinieri di avere molestato
sessualmente una giovane aquilana nei pressi della tendopoli di San
Sisto. Intanto la ragazza è terrorizzata e teme per la sua
incolumità.
LA DISPERAZIONE. «Non riesco più a dormire», ha confidato
la ragazza ai suoi amici, «fino a quando non lo prenderanno resterò
terrorizzata. Solo allora potrò ritrovare un poco di tranquillità».
Poco altro ha detto visto che l’esperienza è stata tremenda al
punto che la giovane, che non aveva mai visto prima il suo
aggressore, si è chiusa in un comprensibile mutismo in attesa di
nuovi sviluppi investigativi che la possano rasserenare.
La ragazza, poco più che trentenne, è stata aggredita l’altra
notte da uno sfollato romeno,
Marius Ioan, di 35
anni, che lavora saltuariamente nell’edilizia, il quale soggiorna
nella tendopoli di San Sisto, presso la quale lei stessa fa
riferimento. La donna ha dovuto subire a lungo le molestie dell’u
omo che era anche ubriaco, ma poi ha avuto la prontezza di spirito
che le ha permesso di liberarsi per qualche istante e di chiedere
aiuto con il telefono cellulare. Oltre alle molestie sessuali la
giovane è stata anche minacciata con un coltello e ferita alla
schiena a un braccio con una prognosi di dieci giorni. Insomma una
esperienza agghiacciante.
LE INDAGINI. Le preccupazioni per chi ha subìto una tale
esperienza sono comprensibili ma i carabinieri sono certi di stare
sulla pista giusta. Infatti, tanto per cominciare, sono stati
allertati i posti di polizia alle frontiere. Tuttavia gli stessi
investigatori, coordinati dal capitano
Marco
Capparella, ritengono che il giovane non abbia la
possibilità di allontanarsi dalla regione e che si trovi ancora
nell’Aquilano probabilmente aiutato nella latitanza da qualche
connazionale. I reati contestati sono molto pesanti al punto che,
in caso di condanna, rischia una detenzione superiore ai cinque
anni: violenza sessuale aggravata dall’uso del coltello, minaccia e
lesioni personali volontarie.
NEL CAMPO. In tutti i casi mai come adesso la tendopoli di
San Sisto è presidiata. I controlli sono stati potenziati al punto
che oltre a personale in divisa ci sono anche appartenenti delle
forze dell’ordine che circolano nei campi in borghese in modo da
tenere la situazione sotto controllo. Del resto anche se San Sisto
è uno dei campi di accoglienza più tranquilli anche altre in queste
aree ci sono stati degli episodi analoghi finiti con arresti e
denunce.
CONVALIDA. Il giudice per le indagini preliminari del
tribunale ha convalidato l’arresto di un operaio romeno fermato il
20 agosto dai carabinieri nei pressi della tendopoli di Bagno, dove
viveva, per guida in stato di ubriachezza e resistenza a pubblico
ufficiale. Per ora il 27enne
Lucian Perca è a
piede libero ma tra alcuni giorni ci sarà il processo per
direttissima.
(25 agosto 2009)