L’AQUILA. Censimento sfollati: iniziata ieri la campagna per conoscere necessità ed esigenze di coloro che abitavano in case classificate - a seguito delle verifiche eseguite dopo il 6 aprile - come E ed F, o nelle zone rosse. Un’operazione che si snoda attraverso la compilazione di un modulo, che dovrà essere riconsegnato entro il 10 di agosto, indispensabile per l’assegnazione degli alloggi provvisori. Più che positivi, per la Protezione civile, i risultati di questo «esordio». Secondo i dati forniti dalla dottoressa Luisa Franchina, sono stati 5 mila i moduli consegnati ieri, 119 dei quali già restituiti e protocollati. «Un numero davvero consistente» afferma Franchina «ma non abbiamo avuto file estenuanti anche grazie allo spiegamento di forze (250 persone) distribuite nei vari punti informativi allestiti nelle tendopoli, nei centri operativi misti e in quelli intercomunali lungo la costa, nelle sedi del Comune, davanti all’Aquilone e ai vigili del fuoco. Un numero di persone - tra esercito, carabinieri e volontari - che salirà già domani a 300.
Si tratta di persone che hanno seguito un corso di formazione e che sono in grado di dare tutto l’aiuto necessario a chi ha i requisiti per poter fare la domanda. In proiezione prevediamo nelle prossime 24 ore» spiega ancora la dottoressa Franchina «la presentazione di altri 500 questionari. Da martedì, poi, cominceranno ad arrivare anche quelli spediti con raccomandata.
Naturalmente l’interesse è grandissimo e stiamo facendo il possibile per pubblicizzare al massimo l’iniziativa, anche
con il ricorso ai messaggini telefonici e all’attivazione di numeri a cui chiedere notizie». Nella sola giornata di ieri, stando sempre ai dati forniti dalla Protezione civile, sono state oltre 1.100 le telefonate al numero 06-828885, attivo tutti i giorni dalle 9 alle 17.
«Tutto si è svolto in modo ordinato e tranquillo anche in quei punti informativi, ad esempio la sede comunale di via Rocco Carabba, dove si sono formate le code più lunghe. In quanto ai questionari» conclude Franchina «consigliamo ai cittadini di ritirare i moduli prestampati o di utilizzare quelli disponibili sui soli siti istituzionali.
E ciò perché i moduli sono predisposti per la lettura ottica che consente tempi decisamente più rapidi per il completamento dell’operazione». Un’iniziativa, così come già detto, preceduta da una vasta campagna informativa volta a dare a tutti gli interessati la possibilità di partecipare al censimento. Tantissime anche le sedi individuate - dalle pricipali tendopoli (oltre 45 quelle scelte) ai Centri operativi misti, dalle postazioni mobili della Protezione civile alle sedi del Comune, per finire alle località costiere dove sono ancora ospitati migliaia di terremotati - per la distribuzione e la compilazione dei questionari. Un censimento
14 febbraio 2012