Lavori nelle zone rosse, ecco le ditte

Oltre 200 gli interventi per i puntellamenti o le demolizione di edifici

      L’AQUILA. Oltre duecento operazioni di demolizione o puntellamento di palazzi privati, edifici storici, conventi. Il Comune dell’Aquila ha pubblicato sul proprio sito internet (www.comune.laquila.it) l’elenco delle ditte e degli interventi in corso. L’ultimo aggiornamento delle diciotto pagine, dove sono riportati anche gli indirizzi, è del 29 dicembre scorso. Gran parte dei lavori riguarda la «zona rossa» della città. Altri sono in fase di ultimazione a Sant’Elia, Assergi, Pianola, Collebrincioni, Paganica, Roio Poggio, Arischia, Roio Colle, Santa Rufina, Pretara, Coppito, Bazzano, Gignano, San Giacomo, San Gregorio, Bagno e Tempera.

    La pubblicazione dell’elenco sul sito del Comune è stata resa nota dall’assessore alla Ricostruzione, Pietro Di Stefano. «Si tratta di un’operazione di trasparenza», ha voluto chiarire il rappresentante della giunta Cialente, «effettuata a garanzia dei cittadini e delle stesse ditte. Stiamo lavorando», ha concluso l’assessore Di Stefano, «perché le operazioni di messa in sicurezza avvengano secondo criteri di competenza, efficienza e legalità, assicurando, al contempo, una risposta adeguata ai problemi della ricostruzione e una comunicazione quanto più possibile trasparente tra l’ente comunale e i cittadini aquilani ».

    Nell’elenco degli interventi di demolizione (totali o parziali) o puntellamento figurano anche Palazzo De Nardis, Palazzo Brandani, il convento di Santa Maria dei Raccomandati e quello di San Giuliano, la chiesa di Santa Maria del Soccorso, Palazzo Antonelli, Palazzo Camponeschi, Casina delle
    delizie Branconio, il Convitto nazionale, la Camera di commercio, la biblioteca provinciale, la sede Carispaq, Palazzo Ciccozzi, Palazzo Pica Alfieri, Palazzo De Rubeis, la chiesa di San Giuseppe dei minimi, Villa Palitti, Palazzo Alfieri Barone, l’hotel Duca degli Abruzzi, il convento di Santa Chiara, Palazzo Margherita, Palazzo Pilera, Palazzo dei Nobili, Palazzo Visca, Casa Buccio di Ranallo, Palazzo Carli Benedetti, Palazzo Lepidi, Palazzo Lely, Palazzo Centi, la casa canonica, Palazzo Farroni, Palazzo Benedetti, ex distretto militare in via Sassa, Palazzo Natellis.

    Di recente non sono mancate le proteste dei proprietari di antichi edifici. Proteste sfociate in esposti che hanno portato all’avvio di un’inchiesta. Molti proprietari lamentano ritardi nei puntellamenti degli edifici. Più palazzi, stando anche alle relazioni fatte dai vigili del fuoco, stanno cadendo a pezzi proprio per la mancanza di lavori di messa in sicurezza. Negli esposti si fa riferimento a un’inerzia immotivata da parte di enti e istituzioni che manda in rovina il patrimonio immobiliare dell’Aquila.
    13 febbraio 2012
     

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