sentenza-pilota per il caso pierini

Esposti all’amianto, la pensione Inps sarà rivalutata

LANCIANO. È stato esposto all’amianto durante il servizio in Aeronautica: la Corte dei conti condanna l’Inps a rivalutargli la pensione. La sentenza fa ben sperare anche per il caso di Nunzio...

    LANCIANO. È stato esposto all’amianto durante il servizio in Aeronautica: la Corte dei conti condanna l’Inps a rivalutargli la pensione. La sentenza fa ben sperare anche per il caso di Nunzio Pierini, 64 anni, di Santa Maria Imbaro, maresciallo in congedo dell’Aeronautica deceduto un mese fa per un mesotelioma pleurico.

    La Corte dei conti dell’Emilia Romagna ha accolto, nei giorni scorsi, la domanda di Sauro Marini, esposto all’amianto durante il servizio prestato come addetto impiegato alle manutenzioni antincendio. Il giudice Marco Pieroni ha condannato l’Inps a rivalutare la posizione contributiva: in sostanza l’uomo, in pensione, dovrà avere una pensione maggiorata per il fatto di essere stato esposto all’amianto e aver contratto una malattia asbesto correlata. La Corte ha accolto le tesi dell’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio nazionale amianto (Ona), coadiuvato dall’avvocato Massimiliano Fabiani, anche sulla base della consulenza dalla dottoressa Fiorella Belpoggi dell’istituto Ramazzini di Bentivoglio (Bologna), secondo cui c’era stata una esposizione «nel contesto lavorativo dell’aeroporto di Cervia e dell’aeroporto di Rimini continuativamente, dal 1970 al 1990 e dal 1994 al 1996, a valori di fibre di asbesto non inferiori a 100 fibre/litro per anno come valore medio su 8 ore al giorno, per un totale di 24 anni».

    «È un ottimo risultato, per una delle cause-pilota per il riconoscimento dei benefici contributivi per esposizione all’amianto nel settore dell’Aeronautica Militare», dichiara Bonanni, legale di Marini, «la decisione della Corte dei Conti emiliana apre la strada a future pronunce, si auspica sempre favorevoli per i lavoratori, a poche settimane dal decesso del maresciallo Nunzio Pierini, in seguito ad un mesotelioma pleurico di sospetta origine professionale».

    Maresciallo elettromeccanico di bordo per circa trent’anni, Pierini ha scoperto di essere affetto da mesotelioma nel 2011. È deceduto la notte tra il 6 e il 7 aprile scorso. La famiglia ha chiesto di eseguire l’autopsia sulla salma del congiunto per accertarne le cause di lavoro: dopo un primo diniego, la Procura ha autorizzato l’esame il 9 aprile, all’ospedale di Lanciano. I risultati saranno pronti ai primi di giugno.

    Stefania Sorge

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    04 maggio 2013

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