Giovane in ospedale con naso e ossa rotti per le botte, la polizia incastra i buttafuori
di Paola Calvano
VASTO. Massacrato di botte per punizione. Gli hanno rotto il naso e le ossa a calci e pugni ma lui dice di non ricordare chi lo ha ridotto così. La polizia è riuscita comunque a ricostruire la dinamica della feroce aggressione ai danni di un 22enne di Vasto avvenuta il 15 gennaio scorso in una discoteca della riviera. Quattro buttafuori sono stati denunciati ieri per lesioni personali aggravate in concorso. «E' stato di grande aiuto un testimone che risiede all'estero», rivela il dirigente del commissariato,
Cesare Ciammaichella. «Quando il 118 è intervenuto, la vittima era in una pozza di sangue, ma nessuno dei presenti ha visto o sentito nulla», sottolinea con amarezza il funzionario. E' esasperato, ma anche preoccupato il dirigente del commissariato e non lo nasconde. «Un giovane è finito in ospedale con il volto massacrato ma abbiamo dovuto indagare per un mese per risalire ai presunti autori del pestaggio. Nessuno dei presenti ha chiamato le forze dell'ordine. Siamo stati avvisati dal servizio di emergenza sanitaria 118 che ha l'obbligo giuridico di riferire». Gli operatori pare non abbiano avuto dubbi sulla natura delle lesioni procurate a un giovane di 22 anni che aveva ematomi, tumefazioni e fratture in più parti del corpo. «Un pestaggio in piena regola ad opera di più persone», dice Ciammaichella. «Quando siamo arrivati nel locale abbiamo subito notato grosse macchie di sangue sia all'interno che all'esterno della discot
eca. Alcune erano state già ripulite», racconta il dirigente della polizia. «Paradossalmente nessuno aveva visto o sentito nulla e la vittima sosteneva che a causa di una perdita di memoria dovuta allo shock e al trauma, non era in grado di riconoscere i suoi aggressori». La polizia ha raccolto i nomi di tutti gli avventori e i titolari delle auto parcheggiate sul piazzale per scoprire chi fosse nel locale quella sera. Poi, seguendo la scia delle tracce di sangue e le impronte delle scarpe, ha ricostruito la dinamica del pestaggio. Le dichiarazioni di un testimone hanno confermato i sospetti degli investigatori. Questa la ricostruzione della polizia. «La vittima quella sera è stata prelevata con forza dalla pista da ballo dopo una serie di accese discussioni e rinchiusa in una stanza presidiata da un buttafuori e picchiato selvaggiamente. Quando è uscito era ridotto malissimo. L'ultimo colpo sulla testa lo ha ricevuto sulla porta della stanza». I quattro denunciati negano le accuse. Assicurano di non avere mai picchiato nessuno. La polizia è convinta del contrario e ha denunciato il quartetto alla Procura. Non solo. «Dopo questa vicenda stiamo cercando di fare luce anche su un altro episodio simile accaduto in città l'8 gennaio sempre nello stesso locale ai danni di un altro malcapitato», fa sapere Ciammaichella. «Inutile dire che eventuali testimonianze ci aiuterebbero molto a fare giustizia. Le generalità di eventuali collaboratori saranno coperte dal massimo riserbo», assicura il funzionario.
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12 febbraio 2012
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