Codacons: Tribunale all'anno zero

Ruggieri: scompaiono i fascicoli, attese di ore e riforme inesistenti

    di Katia Giammaria  CHIETI. Scompaiono i fascicoli, avvocati in piedi 3-4 ore in stanze anguste e processo telematico all'anno zero. Succede al tribunale di Chieti. Lo denuncia l'avvocato Vittorio Ruggieri, responsabile sportello provinciale e vicecoordinatore regionale Codacons.  «Le deficienze croniche» di palazzo di giustizia, inagibile per metà, a causa del terremoto del 2009, si sono acuite in questi giorni di maltempo, dove viabilità e parcheggi introvabili hanno fatto il resto. «Scompaiono fascicoli, gli avvocati sono costretti ad attese di tre o quattro ore al giorno in piedi nel corso delle udienze», dice l'avvocato del Codacons, «non fissate ad horas o per fascia oraria; del processo telematico non se ne vede nemmeno l'ombra e la posta elettronica certificata (Pec) non ancora viene attivata nonostante sia obbligatoria da oltre un anno». Ma il responsabile provinciale del Codacons, che scrive al presidente del consiglio, al ministro di giustizia, al presidente di corte di appello, a quello del tribunale di Chieti e all'ordine degli avvocati fa un proposta. Quella di prendere ad esempio l'ufficio dei Giudici di pace che, tramite tramite internet, almeno danno la possibilità a parti, avvocati e operatori di seguire tutte le vicende processuali ed essere a conoscenza dello stato della causa e degli adempimenti fatti e da fare. Inoltre il legale si chiede perché non far partire la Pec - il primo processo telematico risale agli inizi del 2000 - che consente all'avvocato di depositare e scambiarsi le pro
    prie memorie via web con un evidente risparmio di tempo e costi che andrebbe infine tutto a vantaggio dei cittadini. «Con la Pec», continua l'avvocato Ruggieri, «un legale di uno dei paesi della provincia di cui ha competenza il Tribunale di Chieti potrebbe depositare una memoria tranquillamente, comodamente e rapidamente dal proprio ufficio, impiegando al massimo cinque minuti, invece che tre ore». Tempi lunghi che vengono pagati dall'utente-cliente. Ruggeri inoltre domanda come non si riesca ad accedere ai numerosi e abbondanti fondi dell l'Unione Europea che mette a disposizione dei vari enti. Il 3 aprile 2012, per esempio, scade il termine per presentare proposte sul programma dell'Unione Europea "Civil justice" (2007-2013) Call for proposals just/2011-2012/JCIV/AG Action grants (programma generale europeo "Diritti fondamentali e giustizia", attuare al fine di contribuire al rafforzamento dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia nel periodo 2007 2013) che potrebbe fare proprio al caso del Tribunale di Chieti per migliorare tantissimi dei servizi offerti. «Al programma», fa sapere il Codacons, «possono partecipare, ordini professionali, Università, Regioni, Province, Comuni, l'importante è che l'ente organizzatore e l'ente partner siano di due paesi membri Cosa si aspetta» chiede infine Ruggieri «ad accedere a questi fondi? In altre realtà italiane il processo telematico è partito grazie alla collaborazione tra tribunale e istituzioni locali, quindi perché non prendere esempio dalle migliori prassi del nostro paese».

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    12 febbraio 2012
     

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