La Provincia incontra Garattini

Fioriti (Udc): pronti a cedere la sede all'istituto

       SANTA MARIA IMBARO. Reagiscono stizziti politica e istituzioni alla dura lettera di 28 ricercatori dell'istituto di ricerca Mario Negri Sud che evidenzia la mancanza di provvedimenti concreti per salvare il centro dal baratro finanziario. L'accusa dei dipendenti del Negri Sud, compreso il direttore del centro, Gianni Tognoni, si riferisce al fatto che, nonostante le promesse, le istituzioni e le parti politiche interessate non abbiano saputo dare seguito alla cessione della sede e all'istituzione di una fondazione, unico modo, secondo i responsabili del Negri, per salavare l'istituto.  «Non abbiamo mai voluto speculare sulle sorti del centro ricerche che consideriamo una risorsa per il territorio», replica Camillo D'Amico, capogruppo Pd in Provincia, «vogliamo però capire con contezza e chiarezza dei piani operativi e industriali dell'istituto, se ci sia la volontà della casa madre di Milano di rimanere ancorata a questo territorio anche alla luce dell'impegno della Provincia di conferire al Negri Sud l'immobile del valore di oltre 20 milioni di euro. Continuiamo a chiedere di allargare la base societaria a nuovi soggetti pubblici e privati», prosegue D'Amico, «ma se si tratterà di istituire una fondazione con solo tre soggetti (Negri, Provincia e Regione in quote uguali, ndc) non faremo certo le barricate. Se stiamo prendendo del tempo è per arrivare a una decisione saggia e consapevole che ogni consigliere dovrà assumere».  E sulla questione interviene anche Feder
    ico Fioriti, presidente della commissione bilancio in Provincia: «Avvieremo l'iter di approvazione per la cessione dell'immobile al Negri il giorno dopo l'approvazione del bilancio, previsto per la fine di febbraio», promette l'esponente di maggioranza, «il 7 febbraio, invece, la commissione bilancio si riunirà presso il Negri Sud in un incontro aperto a tutti i dipendenti dell'istituto alla presenza di Silvio Garattini (fondatore e direttore del centro ricerche di Milano che detiene il 75% delle quote del consorzio abruzzese, ndc) cui chiederemo di conoscere gli impegni sul Negri Sud. Da mesi», prosegue Fioriti, «ci stiamo riunendo una volta alla settimana per cercare una soluzione per la salvaguardia di 200 lavoratori del centro. Una volta cristallizzati i debiti dell'istituto, la Provincia sarà pronta a dare il proprio contributo».  E viene chiamata in causa anche la Regione, che detiene il 10% delle quote e che dovrebbe contribuire con un impegno pluriennale da 1 milione di euro l'anno ed una legge ad hoc, di cui, tuttavia, non c'è ancora traccia nel bilancio di previsione 2012 così come riferito dallo stesso Fioriti. «La Regione sembra un convitato di pietra», critica Camillo D'Amico, «pur avendo elargito contributi e promessi altri è assente fisicamente nei momenti istituzionali importanti e non ha ancora formalizzato una legge specifica». (d.d.l.)

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    29 gennaio 2012
     

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