CHIETI.«La discarica di Casoni non verrà ampliata e a Chieti non arriveranno i rifiuti da Pescara. Ringrazio il centrosinistra per la premura con cui si è occupata dell'argomento ma il Comune si è mosso da tempo». Il sindaco Umberto Di Primio rassicura i residenti di contrada Casoni e spazza via le voci sul paventato ampliamento della discarica teatina. La discarica teatina è stata al centro di una concitata riunione in Regione. Il primo cittadino di Chieti, accompagnato dal senatore
Fabrizio Di Stefano e dall'assessore regionale all'agricoltura
Mauro Febbo, ha incontrato l'assessore regionale all'ambiente
Mauro Di Dalmazio e il dirigente di settore
Franco Gerardini. Si è parlato della emergenza rifiuti nel Pescarese a causa della chiusura della discarica di Colle Cese a Spoltore che raggiungerà la saturazione a fine febbraio. Dal 1º marzo i rifiuti di Pescara e provincia rischiano di finire per strada. Un'emergenza ambientale che la Regione aveva pensato di scongiurare dirottando i tir, pieni di spazzatura indifferenziata del pescarese, nella vicina discarica di Casoni. Una scelta condizionata all'ampliamento, o alla rimodulazione che dir si voglia, della discarica teatina di ulteriori 90 mila metri cubi di capacità. Soluzione che poteva regalare al Comune di Chieti un eco-ristoro pari a quasi 1 milione di euro l'anno con la saturazione e la chiusura definitiva di Casoni raggiunta nel giro di due anni. Ma l'ipotesi cozza con una situazione ambientale difficile cons
iderando che i residenti di Casoni sono costretti a convivere con una discarica, con l'impianto di Trattamento meccanico biologico realizzato dalla Deco, e con la vicinanza ad altri siti di stoccaggio dei rifiuti. Da qui la levata di scudi dei comitati civici e dei partiti di opposizione che hanno presentato un ordine del giorno impegnando sindaco e giunta a prendere posizione in merito. «Checché ne dica il centrosinistra che continua ad arrivare secondo», ironizza il sindaco, «noi abbiamo già trovato la soluzione nell' interesse della città». L'accordo tra il Comune e la Regione è stato siglato ad inizio settimana in gran segreto e con un'azione politica congiunta messa in campo dai big teatini del Pdl, sindaco in primis. «Il nostro obiettivo è chiudere la discarica di Casoni prima possibile e quindi ci opporremo sempre ad un ampliamento o rimodulazione della discarica. Inoltre in qualità di sindaco», spiega Di Primio, «devo tenere conto della particolare situazione ambientale che esiste nella Valpescara, considerata zona rossa dalla Regione». Quasi automatico, di conseguenza, il no del Comune ad allargare la discarica e ad accettare i rifiuti di Pescara. Posizione netta a cui la Regione si è dovuta adeguare con relative delibere di indirizzo ratificate nelle scorse ore. «In futuro», annuncia il sindaco, «otterremo finanziamenti regionali in quanto Comune virtuoso sulla raccolta differenziata». (j.o.)
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26 gennaio 2012