Gli studenti preferiscono la riviera o lo scalo

I ragazzi: quei pochi eventi che ci sono non vengono pubblicizzati

    di Giacomo Ioannisci  CHIETI. La storia si ripete. Passano gli anni, ma non i pareri dei giovani studenti iscritti alla d'Annunzio. «Chieti è una città, purtroppo, morta culturalmente», è l'affermazione di molti ragazzi, senza distinzione d'età.  Basta fare un giro nel piazzale universitario e avvicinarsi ai gruppetti radunati sugli scalini per sentire i programmi per il fine settimana. Pescara e tutta la riviera, da Montesilvano a Francavilla al Mare, le mete più gettonate. Così come i volantini di eventi pescaresi sono ovunque.  Tra i cespugli, sui marciapiedi, sui tavoli dei bar e addirittura lungo il percorso vita. Insomma, d'estate come d'inverno.  «A Chieti i pochi locali che offrono delle serata», spiega Antonio, iscritto a Farmacia, «sono anni che ripropongono sempre gli stessi format, ovvero cover band. A Pescara, invece, alcuni locali sono aperti anche alle sperimentazioni e ci sono eventi che attirano molti gruppi musicali stranieri».  «L'alternativa è il cinema, comunque da raggiungere con i mezzi (il multiplex Giometti, ndr), così come per le proposte teatrali, sia in centro che allo Scalo», aggiunge Angela, studentessa al primo anno di Medicina. Per Gianluigi, iscritto a Lettere, è un problema da sempre di comunicazione.  «Siti, free press e giornali», commenta, «puntano molto su eventi pescaresi, trascurando spesso quelle poche iniziative che offre Chieti. Non è da dimenticare, poi, che per no
    i studenti, in tempi di magra, spostarci ha un costo e preferiremmo muoverci qui in città».  Qualcuno, però, tiene anche a lodare alcune iniziative allo Scalo. «I locali che hanno aperto da poco», conclude un'altra giovane studentessa di Medici, «stanno crescendo e soprattutto si sono attivati i piccoli bar per delle serate. Su al centro, sinceramente, ci si va di meno perché le alternative sono davvero poche. La sensazione è che sia più per ragazzi chietini. Noi fuori sede che abitiamo vicino l'università, quando restiamo in città, preferiamo lo Scalo».  Tuttavia, stando ad alcune interviste raccolte nella zona universitaria, sul colle il locale più gettonato è il pub St. James, il cui equivalente scalino per numeri e presenze sembra essere lo Stammtisch tavern. Le polemiche sugli eventi di richiamo non mancano. Come ad esempio sul Natale.  «Nel periodo natalizio», sottolinea sempre la giovane studentessa di Medicina, «se non fosse stato per le luci o iniziative nei centri commerciali, non si sarebbe percepito nulla».

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    14 gennaio 2012
     

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