di Melissa Di Sano
FRANCAVILLA. Aveva solo 20 anni, Silvia Elena Manastireanu, cittadina romena residente a Francavilla al Mare. Questa mattina all'alba i vigili del fuoco l'hanno trovata morta nell'appartamento al primo piano di via Monte Sirente, al civico 23, dove viveva sola e in affitto. Il corpo senza vita della giovane era riverso sul pavimento della camera, totalmente svestito, con le gambe sotto il letto. Secondo la prima ricognizione cadaverica eseguita dal medico legale Cristian D'Ovidio, la ragazza sarebbe morta per strangolamento. Sul collo ci sono segni evidenti e il volto appare gonfio, mentre sul corpo non sembrano esserci altre ferite. E i carabinieri hanno fermato un sospettato: nella caserma di Chieti è in corso un primo interrogatorio. Si tratta di un italiano.
A dare l'allarme è stata una parente della ragazza, forse una zia, che provava a chiamarla sul cellulare da ieri sera. Questa mattina intorno alle 5, la donna non ricevendo nessuna risposta ha chiamato il 112. I vigili del fuoco sono entrati dalla finestra, e per uscire hanno dovuto rompere la serratura del portone. L'assassino prima di andare via deve essersi chiuso la porta alle spalle girando la serratura a doppia mandata. Non si trovano le chiavi dell'appartamento, né il cellulare della giovane, come pure i suoi documenti.
I carabinieri del nucleo investigativo di Chieti, guidati dal colonnello del comando provinciale Giuseppe Cavallari, sul posto insieme al comandante della stazione di Francavilla Antonio Solimini, hanno invece trovato e posto sequestro il computer portatile della 20enn
e e alcuni indumenti. Sarà la Scientifica, attraverso le analisi di
rito, a fornire qualche risposta in più. Per il momento gli
investigatori seguono la pista delle frequentazioni di Silvia
Elena, che sembra si guadagnasse da vivere facendo la escort,
trovando clienti con annunci su siti internet dedicati agli
incontri. E la persona fermata, forse, è proprio uno dei suoi
clienti.
"C'era sempre un grande andirivieni", dice una vicina, "ma lei era
una ragazza discreta, non si sentivano mai rumori". E poi, "la
vedevo spesso in giro con il suo cagnolino, oppure quando usciva
per andare a fare compere, di solito chiamava un taxi per farsi
accompagnare".
Un'altra giovane donna, che abita nello stesso palazzo, a poche
decine di metri dal lungomare, racconta di essere rientrata ieri
sera poco prima delle 23, e di aver notato che il cagnolino della
Manastireanu “abbaiava da pazzi e in modo insolito, lo ha fatto
tutta la notte". Probabilmente, lo yorkshire bianco è stato chiuso
fuori, sul balcone, e li è rimasto fino all'arrivo dei carabinieri
che lo hanno affidato ad un parente della giovane. Il sostituto
procuratore della repubblica di Chieti, Marika Ponziani, uscendo
dall'abitazione dove è avvenuto l'omicidio, ha parlato di
"apparente strozzamento", ma non ha detto nulla sulla possibile
dinamica, ha però spiegato che "l'appartamento non è sottosopra".
Silvia Elena deve aver aperto la porta al suo assassino, forse un
cliente. Non sembra che la ragazza avesse una frequentazione fissa
o un fidanzato, ma nessuna ipotesi viene esclusa. Sarà l'autopsia,
che verrà effettuata lunedì o martedì, a dare maggiori dettagli
sull'ora e sulle cause della morte. La salma è stata trasportata
all'obitorio dell'ospedale di Chieti.
(ha collaborato Paola M.S. Toro)
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24 dicembre 2011