CHIETI. «La famiglia perno centrale della società» è il titolo del convegno che si terrà domani nella sala parrocchiale del Santissimo Crocifisso in via Avezzano allo Scalo. L'iniziativa aprirà i lavori alle 16 con una raccolta di firme per sostenere i lavoratori dell'ex Burgo e promuovere il progetto In.Te. per il loro ricollocamento. «In un convegno sulla famiglia», dice
Manlio Madrigale, presidente della sezione abruzzese dell'Associazione europea familiari e vittime della strada, organizzatore del convegno, «non potevamo dimenticare un dramma sociale così forte, che colpisce diversi nuclei familiari teatini». Tra le associazioni promotrici del convegno ci sono anche il Centro studi Spezioli e l'associazione Enzo Tortora. Negli interventi in scaletta, dopo la proiezione del documentario del regista argentino
Juan Martin Ezratty dal titolo «Disposti ad amare», a cura di
Marc Carroggio, docente dell'Università Pontificia della Santa Croce, ci saranno quelli del ginecologo
Gian Mario Tiboni, e del sindacalista
Roberto Campo. È previsto anche un tributo a
Luigi Orsini, avvocato teatino e docente universitario. La seconda parte del meeting è concepita come laboratorio di idee. Tra i progetti che verranno presentati, di prossima attuazione, ce n'é uno sulla memoria storica teatina e uno dal titolo «Educare a riorientarsi e ridefinire il progetto di sé nel rapporto con la famiglia, territorio e gruppo dei pari», proposto dall'associazione «Enzo Tortora». (s.b.)
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15 dicembre 2011
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