di Francesco Blasi
ORTONA. Stablimento chiuso da due settimane, dopo che rilievi compiuti da Arta, Asl e Ufficio igiene comunale avevano svelato il rapporto di causa e effetto tra i fumi emessi dalle ciminiere e i malori accusati da centinaia di residenti delle contrade Alboreto e San Martino. A fermarsi la Pavimental.
Il caso della Pavimental (Gruppo Autostrade) è l'ultimo in ordine di tempo a infiammare il dibattito sulla zona industriale di Tamarete dopo l'affare della discarica di amianto e la centrale turbogas costruita dalla spa Tamarete energia. «La questione in ballo con la Pavimental», spiega
Alessandra Di Virgilio del comitato Ortona osservatorio ambiente, «è in qualche modo diversa dalle altre per via dell'impatto immediato e riscontrabile sullo stato di salute dei residenti interessati, molti dei quali abitano a ridosso dallo stabilimento, o forse è meglio dire che lo stabilimento è pericolosamente vicino alle abitazioni».
Il caso scoppia il 26 settembre scorso, quando densi fumi neri cominciarono a spargersi nelle vicinanze della fabbrica che lavora conglomerati bituminosi, l'asfalto utilizzato per il fondo delle strade. «Le emissioni, simili a quelle che si sprigionano quando brucia la gomma degli pneumatici», racconta l'esponente del comitato, «andarono avanti per cinque giorni, ma subito in molti cominciarono a accusare malesseri come cefalea, difficoltà respiratorie e tosse secca. Ci muovemmo quindi con un esposto in cui si chiedeva di verificare l'eventuale relazione tra le emissioni della Pavimental e i
sintomi segnalati da decine di residenti».
Nei rapporti compilati da Arta e Asl, che ha svolto un'indagine epidemiologica, la relazione è stata di fatto rilevata. «Poi è arrivato», osserva Di Virgilio, «il fermo di ogni attività alla Pavimental, i cui cancelli sono chiusi da oltre 15 giorni. Non ne siamo ancora al corrente, ma stiamo cercando di sapere», aggiunge, «se e quale provvedimento ufficiale è intervenuto, perché ci sembra improbabile la chiusura di un'attività come quella della Pavimental, azienda al servizio della società Autostrade che proprio dell'asfalto non può fare a meno. Comunque sia, noi residenti tiriamo un sospiro di sollievo».
L'azienda fu invece al centro di un provvedimento di chiusura certo e documentato nel 2008. «Allora», spiega
Maurizio Cieri, segretario dei Verdi di Ortona, «chiedemmo di intervenire per emissioni analoghe a quelle di settembre, e la chiusura durò 6 mesi, in parte, ipotizziamo, per la messa a norma degli impianti». Ortona osservatorio ambiente è attivo anche sul fronte della centrale turbogas, ilù cui lotto confina con quello della Pavimental.
«Non ci convincono», spiega Di Virgilio, «le modalità dello studio sulla qualità dell'aria svolti da Tamarete energia, che ha monitorato in due riprese a marzo e tra settembre e ottobre, mentre occorre un monitoraggio continuo. Come del resto ha prescritto il sindaco
Nicola Fratino nel suo parere sanitario, che raccomanda due stazioni fisse per il monitoraggio nel raggio di ricaduta degli inquinanti della centrale con risultati sempre accessibili alla popolazione».
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15 dicembre 2011
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