di Gino Melchiorre
BOMBA. La Provincia e 19 Comuni del Sangro-Aventino hanno firmato ieri un documento di opposizione al progetto della Forest Oil riguardante lo sfruttamento di gas naturale a Colle Santo. Il presidente
Enrico Di Giuseppantonio ha detto che «d'ora in avanti su energia, rifiuti e ambiente bisogna imboccare la strada della programmazione». I comuni firmatari sono Atessa, Bomba, Borrello, Casoli, Colledimezzo, Fossacesia, Gessopalena, Lanciano, Montebello sul Sangro, Monteferrante, Montelapiano, Montenerodomo, Pennadomo, Perano, Pietraferrazzana, Pizzoferrato, Roccascalegna, Tornareccio, Torricella Peligna. Il documento, firmato anche dal consigliere delegato alle problematiche petrolifere
Franco Moroni, ribadisce la contrarietà assoluta dell'intera comunità della Val di Sangro allo sfruttamento metanifero della Forest per instabilità geologica della zona, pregio naturalistico di colline e montagne del circondario dove sono presenti anche le zone Sic (siti di importanza comunitaria) di Monte Pallano e lecceta d'Isca d'Archi, gole di Pennadomo e Torricella Peligna, e per la presenza di un'industria turistica da rilanciare. Il sindaco di Bomba,
Donato Di Santo, ha annunciato la convocazione di un consiglio comunale con la presenza del presidente della Provincia. Soddisfazione è stata espressa dal Comitato gestione partecipata del territorio che da due anni si batte contro il progetto della Forest.
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10 novembre 2011
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