Spaccia cocaina alla Trinità

Giovane teatino arrestato con due etti di polvere bianca

     CHIETI. Spacciava droga alla Trinità, nel cuore della città. Cristian Daverio, 20 anni, di Chieti, è stato trovato con circa due etti di cocaina, sembra purissima. E' stato arrestato vicino casa, a Mater Domini.  Le manette sono scattate poco dopo la mezzanotte di ieri. Gli uomini della squadra Mobile, coordinati dal vicequestore aggiunto Francesco Costantini e dal responsabile della sezione antidroga Licio D'Antuono lo stavano seguendo da diversi giorni in una operazione che aveva nel mirino alcuni giovani che bazzicano piazza Trento e Trieste, meglio cononsciuta come la Trinità. Una zona frequentata di giorno e di sera da moltissimi giovani, data anche la vicinanza delle scuole superiori.  Tampinato dagli agenti della Mobile e dell'Antidroga, Daverio è stato notato con fare piuttosto sospetto proprio davanti casa, nella zona di Mater Domini a due passi dalla Trinità. Fermato ha mostrato insofferenza e reticenza di fronte ai poliziotti che, alla perquisizione, gli hanno trovato un involucro nascosto negli slip pieno di droga. Al controllo chimico è risultata essere cocaina, probabilmente purissima, dato tuttavia ancora da accertare. Se dovesse essere confermato il grado di purezza della cocaina, sostengono gli investigatori, una volta tagliata la vendita avrebbe potuto fruttare anche 30 mila euro. Daverio non ha precedenti penali certificati, è tuttavia conosciuto alle forze dell'ordine, essendo cresciuto in un contesto sociale problematico. Il fratello più piccolo è rinchiuso nel carcere minorile di Roma perché si sarebbe reso protagonista di alcuni atti di bullismo a Chieti nei confronti di suoi coetanei.  L'operazione degli uomini della polizia di stato è stata sollecitata da alcune segnalazioni e fortemente sostenuta dal questore Orazio D'Anna.  Il capo della squadra mobile Costantini e il collega D'Antuono, durante la conferenza stampa, hanno sottolineato come la vicenda sia piuttosto singolare per Chieti, considerato che fino poco tempo fa lo spaccio, soprattutto di droga pesante, è sempre avvenuto nella zone di periferia. Tuttavia l'intervento della polizia ha stroncato sul nascere un fenomeno che poteva prendere piede anche sul colle.  Il giovane, difeso dall'avvocato Lucio Pellegrini, oggi stesso potrebbe comparire davanti al Gup per la convalida dell'arresto.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    07 ottobre 2011

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