TERMOLI. Il tribunale di Larino ha dichiarato l'illegittimità del distacco di manodopera disposto dallo stabilimento Sevel di Atessa nella Fiat di Termoli. La decisione del giudice del lavoro
Aldo Aceto che, in merito al ricorso di alcuni lavoratori, ha deciso la non legittimità dell'utilizzo di unità lavorative molisane dipendenti dell'impianto abruzzese in quello automobilistico termolese. La vicenda risale al 2009 quando i dirigenti dello stabilimento di Atessa, per un periodo di circa sette mesi, mandarono in distacco nella fabbrica automobilistica della città circa 200 lavoratori tutti provenienti dal bacino bassomolisano. Gli operai, interessati a restare a lavorare in Fiat a Termoli evitando il rientro dopo qualche mese nell'azienda di Atessa, si sono rivolti agli avvocati dello studio legale
Di Pardo e
Iacovino. Il ricorso è stato accolto. Il tribunale ha stabilito il diritto dei lavoratori ad essere assunti a tempo indeterminato dalla Fiat di Termoli e ha sottolineato che l'operazione effettuata dalla Sevel non era legittima.
5 luglio 2011