VASTO. «La coalizione di centrosinistra è l'unica in grado di governare la città. Quella di centrodestra è un'armata Brancaleone». E' il caustico commento che il Partito democratico riserva all'accordo siglato dal candidato sindaco
Mario Della Porta con il movimento civico di
Massimo Desiati e con il Nuovo Polo di
Nicola Del Prete. All'indirizzo di quest'ultimo sono arrivate bordate e accuse di «trasformismo» nella conferenza stampa convocata ieri pomeriggio al comitato elettorale. «Non li temiamo perché
Luciano Lapenna uscirà vincente dal ballottaggio», attacca
Giuseppe Forte, presidente del consiglio comunale uscente e capolista del Pd, «ma è importante che gli elettori non si facciano ingannare e vadano numerosi a votare. Più massiccio è il consenso e più facile sarà raggiungere l'obiettivo». A fianco dell'ex segretario ci sono
Fabio Giangiacomo e
Ivan Aloè, consiglieri uscenti del Pd. Non si sono ricandidati, ma stanno con Lapenna che al primo turno ha preso il 39% dei consensi, distanziando Della Porta di circa 20 punti. «Vasto merita un sindaco per davvero e noi ce l'abbiamo, gli altri fanno giochetti alle spalle e sulle spalle dei cittadini», dice Giangiacomo, «il Pdl si è assunto la responsabilità di individuare un candidato che non riscuote il consenso dei vastesi, il partito viene commissariato per quell'errore e tutti ora sostengono quella
decisione sbagliata. Sono scelte di potere. Si sono azzannati fino all'altro giorno. Non si sono ancora spenti gli echi delle invettive scambiate in campagna elettorale ed ecco che li vediamo riuniti intorno a un tavolo, ma con i coltelli pronti», prosegue l'ex capogruppo del Pd, «li riprenderanno appena dopo le elezioni. Non cadete nelle suggestioni, votate per Lapenna». «Un'armata Brancaleone». Così Aloè definisce la coalizione di Della Porta. «La politica merita maggior rispetto», aggiunge il consigliere comunale uscente. Forte interviene alla fine. Tira fuori ritagli di giornali e commenta i titoli senza lesinare battute, molte delle quali all'indirizzo di Del Prete. «Ha scritto che sarebbe andato al ballottaggio, ma ha preso l'11%». Conclude il suo intervento comunicando l'arrivo di
Rosy Bindi. La presidente dell'assemblea nazionale del Pd sarà a Vasto oggi, alle 19,30, in piazza Pudente. «Ci onorerà della sua presenza, come hanno fatto prima di lei
Pierluigi Bersani,
Enrico Letta e
Franco Marini», sottolinea Forte. (a.b.)
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24 maggio 2011