Vicoli e piazze invasi In 20mila affascinati dal presepe vivente

    di Oscar D' Angelo CHIETI. Oltre 20 mila presenze per vivere, insieme ai 600 animatori, tra figuranti e volontari, il mistero della natività in una città che si presta per vocazione e storia ad interpretare un ruolo così solenne. Resiste il fascino del presepe vivente, organizzato da Teate Nostra con il patrocinio di Comune e Curia, nonostante alcuni problemi che dovrebbero essere risolti dalla prossima edizione grazie al formale inserimento in bilancio dei fondi necessari, 30.000 euro, per garantire una minima programmazione. 30 le scene del percorso che da piazza Umberto Iº inizia col baciare i vicoli di Mater Domini in un caleidoscopio di odori, sapori e colori. Determinante l'apporto dei gruppi Agesci Chieti 1º e Chieti 3º. Alle scene monumentali si arriva dal tratto intermedio di via De Lollis (ma è stata sacrificata la storica deviazione in via Solario, ndc). L'ouverture è in piazza Malta dove il gruppo Santa Barbara anima il Censimento: il centurione, Lanfranco D'Accursio, coordina i miliziani del governatore Quirino. La suggestiva discesa di Santa Chiara è l'anticamera di porta Pescara dove sono allestiti i quadri degli antichi mestieri curati dall'associazione Insieme per Fara San Martino. Da via Toppi a via Arniense per l' appuntamento all'emiciclo della pescheria con le danzatrici del ventre dell'accademia pescarese Sofienne, un tocco di arte prestato alla corte di Erode Antipa, interpretato da Angelo Staniscia. I re magi Luciano Pellegrini (Melchiorre), Marco Thaiw (Baldassarre) e Claudio Feli
    zzi (Gaspare) indicano la via verso la Capanna. Il tempo, in largo Rocchetti, di ammirare l'accampamento romano con 11 cavalli per la delizia dei bimbi, che l'imponente scena della natività si dischiude in piazza San Giustino. E' la punta d'eccellenza del presepe grazie ai 50 figuranti del gruppo Madonna del Freddo con bue, asinello, maialini, agnelli e vitellini scalpitanti. Omar Perucci e Noemi D' Amato, studenti teatini, vestono i panni di San Giuseppe e Maria per godersi Gesù bambino, Filippo Bascelli, un batuffolino di 6 mesi, mentre la fotoelettrica dei vigili del fuoco traccia nel cielo stellato un fascio luminoso verso sud, direzione Betlemme.

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    7 gennaio 2011
     

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