Chieti, l'arcivescovo Forte detenuto per un minuto

Il prelato ha visitato la finta cella realizzata dall'associazione Voci dentro onlus per denunciare la realtà delle carceri italiane

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      CHIETI. «Un minuto da detenuto» l'iniziativa di Voci di dentro onlus che ha realizzato la fedele riproduzione di una cella delle carceri italiane resterà in piazza Vico fino a oggi. Domani, fino al 28, sarà a palazzo D'Avalos a Vasto.

    La associazione vuole mostrare la realtà delle carceri italiane dove in uno spazio di 25 metri quadrati vivono tre detenuti, alle volte quattro in tre letti a castello, un piccolo gabinetto dove si cucina e ci si lava. Nella cella viene mandata in video la testimonianza di un detenuto. Sono settanta mila circa i detenuti in Italia, lo spazio previsto è per 40 mila.

    L'iniziativa è patrocinata dalla Provincia, dai Comuni di Chieti e di Vasto, dai rispettivi ordini forensi, dal Centro polivalente immigrati. Con l'appoggio di Caritas e case circondariali. All'iniziativa ha partecipato anche l'arcivescovo metropolita monsignor Bruno Forte (nella foto), che ha fatto visita nella struttura carceraria fedelmente riprodotta.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    25 novembre 2010
     

    Gli ultimi commenti di questo articolo

      25 m. quadri è troppo... considerato che deve essere un deterrente... e non una vacanza !!! Io toglierei anche l'acqua calda, ed il vitto gratis. Non è giusto che le persone per bene paghino per far fare le vacanze ai malviventi. Che si producano da soli il cibo di cui hanno ...
      Inviato da legendarywolf
      il 26 novembre 2010 alle 18:01

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