Accusati di falso ideologico, per l'Alta corte non hanno a che fare con l'inchiesta Black-Hole sulla sanità in Molise
TERMOLI. Inchiesta Black-Hole sulla sanità in Molise. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dalla Procura della Repubblica di Larino contro il proscioglimento dell'ex manager dell'Asl di Termoli, Mario Verrecchia e della dottoressa Carmen Montanaro, accusati di falso ideologico e mette la parola fine al capitolo molisano del procedimento penale che ha visto coinvolti politici, amministratori, medici e imprenditori. Per un centinaio di indagati il 30 novembre 2009 il procedimento venne trasferito dal Gup di Larino, Aldo Aceto, alla magistratura di Bari. I fascicoli di Verrecchia e della Montanaro rimasero a Larino. Il 3 marzo scorso gli imputati vennero prosciolti con formula ampia. Ieri la Cassazione ha confermato la sentenza.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
18 novembre 2010