Alla scoperta di Teate attraverso musei e reperti

Un viaggio nella antica città dedicato ai giovanissimi di scuole elementari e medie

      CHIETI. Visite guidate e laboratori didattici per conoscere meglio i tempietti romani. Si chiama "Da Teate a Chieti, i tempietti raccontano" l'innovativo progetto promosso dal Comune con Soprintendenza per i beni archeologici d'Abruzzo, il consiglio comunale dei ragazzi e l'associazione culturale OltreMuseo. I protagonisti saranno gli alunni di elementari e medie della città.

    Gli studenti inizieranno un percorso didattico finalizzato alla riscoperta dell'enorme patrimonio archeologico della città.

    Tre i siti interessati. Oltre ai tempietti le scolaresche visiteranno il parco archeologico della Civitella e parteciperanno a laboratori didattici negli spazi del museo di villa Frigerj. Nel corso dell'anno scolastico verranno prodotti una serie di lavori con pannelli descrittivi che saranno messi in mostra nei tempietti romani. Uno dei tanti tesori archeologici della città spesso dimenticati o, ancor peggio, sconosciuti dalle nuove generazioni. A cui si rivolge il progetto lanciato dal settore della pubblica istruzione e dalla presidenza del consiglio comunale.

    «L'idea», spiega Giuseppe Giampietro, assessore alla pubblica istruzione, «prende spunto da un protocollo d'intesa siglato nel 2006 tra l'ente, la scuola e il museo. Noi lo abbiamo ripreso con l'intento di restituire slancio all'iniziativa».

    Che mira ad avvicinare gli studenti delle scuole elementari e medie alle bellezze archeologiche cittadine. Un modo per riscoprire i valori di appartenenza all'antica Teate. «Vogliamo incrementa
    re la conoscenza scolastica della storia della nostra città. Partiamo dai tempietti», aggiunge Giampietro, «per poi proseguire nei prossimi anni con gli altri gioielli teatini».
    Marcello Michetti, presidente del consiglio comunale, parla di riscoperta della teatinità nei giovani. «Il progetto», sottolinea, «affonda le sue origini nel nostro programma elettorale».

    In concreto saranno avviate visite guidate e laboratori didattici nei musei privilegiando i tempietti romani. Che, a fine anno scolastico, accoglieranno le creazioni degli studenti. «Si tratta di pannelli esplicativi», afferma Roberta Iezzi, dell'associazione OltreMuseo, «che resteranno a corredo dei tempietti. Le visite guidate che affronteremo saranno tutte a misura degli alunni».

    Per Loredana D'Emilio, responsabile settore educativi della Soprintendenza archeologica, si partirà dall'archeologia per capire meglio i giorni nostri mentre Carmela Caiani, coordinatrice del consiglio dei ragazzi, precisa. «Il consiglio aveva presentato questa proposta lo scorso anno e siamo felici che si sia concretizzata». (j.o.)

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    18 novembre 2010
     

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