I libri più cari sono del Classico

I testi del primo anno costano 378 euro, per lo scientifico ne servono 317

       VASTO. Cartolibrerie e mercatini dell'usato affollati alla ricerca dei libri di testo e caccia a zaini, astucci e diari griffati.  Il calo delle temperature, dopo il caldo torrido della scorsa settimana, ha segnato il giro di boa delle vacanze, segno che il suono della prima campanella - in città e nel Vastese tra il 13 e il 20 - si avvicina. Come ogni fine estate, quindi, con l'acquisto dei testi iniziano i febbrili preparativi per il rientro a scuola.  La spesa. Puntuale si innesca la polemica sul "caro libri", nonostante le scuole cerchino di attenersi ai tetti di spesa stabiliti dal decreto ministeriale 41 dell'8 aprile 2009 che fissa anche caratteristiche "tecniche e tecnologiche" dei testi e consente degli sforamenti. A Vasto, spulciando tra gli elenchi forniti da medie e superiori, viene fuori che per frequentare una delle sezioni della secondaria di 1º grado "Paolucci" i costi oscillano da 224 euro circa per il primo anno (il tetto ministeriale è di 286), a 161 per il secondo fino a 155 per il terzo. Più "caro" il liceo classico, dove nei cinque anni si passa dai 378 del quarto ginnasio ai 145 del quinto e ad una spesa che varia dai 469 ai 381 per il liceo. Per lo scientifico "Mattioli" si va dai 317 ai 343 circa dal primo al terzo. Al geometra "Palizzi" il più costoso è il terzo con 321 euro, rispetto ai 171 e ai 127 del biennio, si scende a 258 al quarto e a 199 al quinto. Più contenuti, invece, i listini all'Isa: 296 per il primo, a seguire 114, 65, 157 e 90 euro per il quinto. Al conto in
    libreria vanno aggiunti i dizionari.  Il commento. «I costi si riducono fortemente negli anni successivi al primo», fa notare Ezio Vicoli, titolare della cartolibreria Universal. «Facendo per esempio una media delle spese per i tre anni della secondaria di 1º grado, il costo annuo è di 180,55 euro, vale a dire 49 centesimi al giorno, meno di un caffè o l'equivalente di tre sms». Calcolatrice alla mano, alle superiori una famiglia spende mediamente 347,52 euro l'anno per il classico (95 centesimi giornalieri), 215,77 per il geometra (59 centesimi) e all'Isa 144,97 euro (39 centesimi). «In pratica un genitore spende, negli otto anni di studio, una somma che oscilla, a seconda della scelta delle superiori, tra 72 e 44 centesimi quotidiani», dice ancora Vicoli. «Per gli studenti meno abbienti il diritto allo studio è garantito dal rimborso comunale», ricorda. «Verrebbe da porsi una domanda senza sfociare nell'inutile retorica: meglio spendere per gli sms o per lo studio e a cultura? E che dire del lavoro dietro un testo scolastico al quale pedagogisti e metodologisti della didattica dedicano la propria intelligenza per rendere sempre più fruibile e assimilabile il sapere?».  I mercatini. L'alternativa nuovo resta l'usato. Il mercatino "storico" gestito da decenni dai giovani del centrodestra ha riaperto da quasi due settimane nella sede di corso Garibaldi e funzionerà fino al 20 (dal 20 al 27 verranno restituiti soldi e invenduti) sia al mattino che nel pomeriggio. Il prezzo di vendita è la metà di quello di copertina e la somma viene restituita al proprietario. Diverse, invece, le modalità di compravendita dell'altro mercatino, quello della Universal, al secondo anno di attività.

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    1 settembre 2010
     

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