Show di Renzo Arbore alla D'Annunzio
Serata magica tra musica e revival

Pubblico delle grandi occasioni per il tradizionale appuntamento del Caffè Concerto all'università

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    di Melissa Di Sano CHIETI. E' un Renzo Arbore ispirato quello che è salito sul palco del Caffè Concerto, ieri sera, nella piazzetta del campus dell'università d'Annunzio. Incalzato da Gaetano Bonetta, preside della facoltà di Scienze della Formazione, ha parlato della trasmissione radiofonica «Alto gradimento», di cui ricorre l'anniversario in questi giorni e che Arbore conduceva tra gli altri con l'amico Gianni Boncompagni. «La nostra era pura improvvisazione», racconta lo show-man, «non preparavamo nulla, andavamo a braccio». Nella conduzione, accanto a Bonetta, che ha esordito dicendo che «questo è un modo per non abbattersi e combattere almeno la crisi psicologica, se non quella economica», c'era Sophie Lheureux.

    Protagonista dell'undicesima edizione dell'evento ideato e diretto da Marco Napoleone, è stata la musica. Classica, jazz, soul con incursioni in quella napoletana con pezzi come Luna rossa, Anema e core, ma anche in quella boliviana e spagnola, con l'interpretazione tra le altre della composizione «Danza spagnola n. 1».

    Sul palco più di cento persone tra orchestrali e coristi in abito rigorosamente bianco, avvolti da un fascio di luci colorate, di fronte a un pubblico delle grandi occasioni.

    Molto applaudita la giovane cantautrice Simona Molinari, che ha interpretato due brani del suo repertorio, Egocentrica, presentato a Sanremo nella sezione «proposte 2009», e Amore a prima vista, a cui ha collaborato Ornella Vanoni
    >.

    Prima apparizione ufficiale della nuova Uda jazz band, che ha riproposto una rivisitazione in chiave jazz delle melodie napoletane, in omaggio ad Arbore.

    Bella performance anche quella del tenore Pietro Mazzocchetti e del pianista Michele Toro, che ha intonato anche le note di «O saracino», e delle voci soliste del soprano Antonella Trovarelli e del tenore Nicolò La Farciola, diretti dal maestro Giacinto Sergiacomo, incentrato su un repertorio innovativo nella scelta dei compositori e dei brani.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    11 luglio 2010
     

    Gli ultimi commenti di questo articolo

      Lei sa signor Arbore quanto costa ogni anno all'ateneo l'allestimento di questa singola e inutile serata? Si parla di cifre intorno ai 200.000 euro, per un evento la cui utilità per gli studenti e la ricerca non si riesce a inquadrare, sfugge se vogliamo dire. In tempi di tagli alla...
      Inviato da daemoniacus
      il 05 aprile 2011 alle 15:37

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