Contrada Casoni, aria irrespirabile I residenti: Arta e sindaco intervengano

Aggressione sotto casa, 32enne di Chieti in manette

    di Jari Orsini CHIETI. Odori nauseabondi avvertiti nell'aria, un costante andirivieni di mezzi pesanti e residenti di nuovo preoccupati. Il comitato «Il Bivio» torna a lanciare l'allarme rosso sull'impianto di trattamento meccanico biologico (tmb) dei rifiuti realizzato dalla società Deco a Casoni. Ieri una delegazione del comitato è stata ricevuta dal sindaco Umberto Di Primio. «Il Comune avrà la massima attenzione per la zona. Vigileremo sull'attività della Deco», assicura il primo cittadino, «e sul rispetto dei contratti stipulati. Inoltre lavoreremo di concerto con l'Arta per l'installazione di una centralina per il controllo permanente della qualità dell'aria respirata nel quartiere». Dove, con sempre maggiore frequenza, sta diventando impossibile anche tenere aperta la finestra della propria abitazione. Tanto è forte la puzza che si sprigiona dall'impianto entrato in funzione da alcuni mesi con una fase di esercizio provvisorio autorizzata dalla Regione. «I nostri amministratori ci avevano assicurato», lamenta Roberto Orsini del comitato, «che l'impianto avrebbe migliorato la vivibilità del rione e invece le cose sono notevolmente peggiorate». E giù l'elenco chilometrico dei disagi causati alla popolazione di Casoni dal tmb a marchio Deco. «Vogliamo sapere che aria respiriamo e che aria facciamo respirare ai nostri figli. La sera fuoriescono strani vapori dall'impianto e si avverte un odore acre», aggiunge Orsini, «che secca la gola. Chiamiamo l'Arta pe
    r sollecitare controlli ma gli uffici ci rispondono in malo modo». I citatdini per questo tornano a chiedere l'installazione immediata di una centralina per il campionamento dell'aria. «Lo abbiamo fatto presente anche al sindaco nella speranza», riprende Orsini, «che il Comune possa tutelare i diritti dei suoi cittadini». Qualcosa per Casoni è stato fatto. Coloro che abitano in un raggio di 750 metri dalla discarica l'anno prossimo non pagheranno la tassa sulla nettezza urbana. Un semplice palliativo che, però, non risolve i problemi. «Oltre agli odori irrespirabili abbiamo constatato un sensibile aumento del numero dei mezzi pesanti che ogni giorno trasportano tonnellate di immondizia a Casoni. Via Liri», osserva Orsini, «è diventata una groviera con buche dappertutto e non c'è traccia della bretella di collegamento con l'asse attrezzata promessa dai politici per evitare di far passare i camion in un centro abitato». Il comitato Il Bivio, poi, ha ribadito al sindaco la necessità di chiudere in tempi brevi la discarica. «Lo faremo», annuncia il sindaco, «nell'arco di due anni. Per il resto cercheremo di allargare l'esenzione dalla Tarsu».

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    23 giugno 2010
     

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