di JARI ORSINI
CHIETI. Sette arresti tra carabinieri e polizia per rapine, furti in esercizi commerciali tra Francavilla, Ortona e Vacri. A finire in carcere sono tutti cittadini romeni. Una delle due operazioni, quella della squadra Mobile, al comando del vicequestore aggiunto Paolo Monnanni ha avuto anche momenti di tensione con fuga e inseguimento spettacolare lungo la Val di Foro.
Sono 4 gli arresti eseguiti dai carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Chieti mentre un quinto uomo, sempre di etnia rom, è tuttora ricercato. In manette sono finiti con l’accusa di rapina, tentativo di furto aggravato e furto aggravato
Marius Leon Balacescu, 38 anni,
Ciprian Alin Balint, 29 anni, la compagna
Mihaela Amarii, 29 anni e
Bogdan Ungurasu 20 anni. I provvedimenti di custodia cautelare sono stati firmati il 26 ottobre dal gip del tribunale
Marina Valente su richiesta del pm
Giuseppe Falasca.
Le indagini dei carabinieri sono scattate nel dicembre scorso a seguito di un furto registrato nel bar Amigos di Francavilla al Mare. I romeni si sono introdotti nel locale portando via diverse stecche di sigarette per un valore di circa 8 mila euro, 700 euro in monete metalliche sottratte con forza dalle slot-machine presenti nel bar e 200 euro custoditi nel registratore di cassa.
«Il furto», spiega il capitano di compagnia
Aldo Manzo, «è stato compiuto con una certa violenza considerando che i malviventi hanno anche scag
liato una sedia contro il titolare dell’esercizio. Siamo di fronte
a soggetti scaltri che sanno come muoversi». Ma qualcuno di loro ha
compiuto un’imprudenza che poi è risultata fatale per la banda di
romeni e al tempo stesso determinante per il buon fine dell’i
ndagine.
«In occasione della rapina un malvivente ha dimenticato un
cellulare sul bancone. Da lì sono partite le nostre indagini»,
afferma il tenente della compagnia
Ennio Maglie
«con tanto di intercettazioni telefoniche che ci hanno consentito
di risalire all’identità dei ladri». Protagonisti, dopo poco, di un’
altra incursione nel supermercato Sosty di Ortona. La tecnica
utilizzata è sempre la stessa.
«Fanno un foro nella parete dell’esercizio», aggiunge Maglie, «per
poi introdursi all’interno e fare incetta di soldi e monete». Le
ricerche compiute dai carabinieri sono state piuttosto
difficoltose. Perché i romeni arrestati- si servivano di una fitta
rete di amicizie e conoscenze in giro per l’Italia. Si spostavano
in un luogo, facevano furti in serie e, a stretto giro, si
trasferivano altrove nella speranza di depistare le forze dell’o
rdine. Due dei quattro arrestati, Balacescu e Amarii, erano
domiciliati ad Ortona mentre Balint risultava domiciliato ad Ostia.
L’ultimo romeno, Ungurasu, è stato arrestato a Terni. I carabinieri
adesso stanno cercando il quinto componente della banda che si
sarebbe rifugiato nel Lazio. In casa di Balint è stato trovato
anche un pc portatile rubato a un connazionale romeno. Gli
arrestati hanno detto di fare lavori regolari come idraulico,
muratore e badante.
11 novembre 2009